Succdì aogg – è accaduto oggi 27 Ottobre

Ou, ma aogg chi succdì?

Il 27 Ottobre del 1962 l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei (presidente dell’ENI) precipita in una zona di campagna: il pilota, un giornalista e lo stesso Mattei, trovarono la morte.

Magari molti di voi non conoscono Enrico Mattei, spiegarlo in poche parole è un po’ difficile ma vedrò di riuscirci.

In breve: alla fine della seconda guerra mondiale ad Enrico Mattei venne affidato il compito di liquidare l’Agip (un’azienda petrolifera italiana) compito che però, Mattei, per diverse difficoltà, non portò a termine, fece esattamente il contrario: l’Agip diverrà una multinazionale tutta italiana che prenderà il nome di ENI (ente nazionale idrocarburi).

Mattei fu un abile comunicatore e con i giusti appoggi politici, della Democrazia Cristiana in particolare, (di cui lo stesso fu nominato deputato), riuscì a rilanciare l’ENI; l’ente si sarebbe occupato, a partire dal 1953, di tutte le politiche riguardanti il settore energetico dell’Italia.

L’azione di Mattei trovò diversi ostacoli da parte delle “sette sorelle”, che altro non erano che le maggiori compagnie petrolifere (statunitensi ed inglesi). Queste sette compagnie detenevano il monopolio sulla fornitura energetica in Europa occidentale, con un’abile strategia e con diverse difficoltà, Mattei riuscirà ad ottenere delle concessioni petrolifere da parte dell’Iran e di altri Stati, il tutto avrebbe attirato su di lui diverse critiche da parte delle “sette sorelle”.

Mattei insomma fu l’artefice di aver perseguito il sogno dell’autosufficienza energetica dell’Italia.

Ci sarebbe altro da dire, ma volevo solo darvi un’idea della levatura di Enrico Mattei, ancora oggi non è stata definita la causa che ha fatto precipitare il suo aereo, qualcuno dice che sia esploso in aria, qualcuno parla di assassinio, qualcuno tira fuori altre teorie ma, ancora oggi, una verità certa e riconosciuta da tutti di fatto non esiste.

Nella foto i resti dell’aereo precipitato/esploso nei pressi dell’aeroporto di Milano Linate.

Benito Rausa

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