Scuola-Sociale: un binomio che non esiste. Il 6/11/16 dove eravate ?

Poco più di una settimana fa, per le vie della città, una buona fetta degli abitanti di Piazza Armerina ha manifestato. La causa era tra le più nobili e parzialmente priva di colore politico: la chiusura dell’ospedale “Chiello”.

Avendo partecipato alla manifestazione, anche se solo in parte, mi è subito risultata evidente la quasi totale mancanza di studenti e insegnanti organizzati come un’unica entità all’interno del corteo.

Per questo motivo sono molto incazzato.

Andiamo con ordine. Durante le settimane precedenti alla manifestazione, in alcune scuole si sono svolte le elezioni dei rappresentanti di istituto e della consulta provinciale. Educare i ragazzi alla democrazia e assegnare ruoli importanti a coloro che meritocraticamente vincono le elezioni è un momento chiave dell’anno scolastico. Durante la fase di “propaganda” si creano slogan, locandine e si fanno promesse.

Si, ovvio, è come creare un modellino in scala di una candidatura da persone grandi.

I ragazzi non hanno sfruttato una grande occasione, avrebbero potuto dimostrare di non far parte della categoria dei bamboccioni ove il mondo dei grandi ci ha infilato a forza, potevano dimostrare che il ruolo del rappresentate d’istituto, nel 2016, avesse ancora un peso e soprattutto avrebbero potuto dare uno schiaffo in fronte a quei professori che hanno preferito stare a casa.

Invece, è passato un messaggio totalmente simmetrico, il rappresentante ha il compito di organizzare feste e momenti di svago e voi ragazzi avete preferito trascorrere la domenica mattina sotto le coperte dei vostri lettini. E’ comodo moralizzare sui social, ascoltare Gaber, Marley, mettere la foto del Che e poi non fare nulla quando la comunità ha bisogno di voi.

Il flusso di coscienza che riporto è dedicato agli insegnanti, categoria per la quale non ho voglia di spendere troppo tempo.

Prima di essere insegnanti siate educatori, prima di essere maestre siate mamme e prima di essere professori siate padri. Neanche mille lezioni in classe impeccabili saranno sufficienti a colmare il danno fatto dalla vostra assenza.

Eh si, è proprio uno studente che vi sta spiegando come fare il vostro mestiere.

 

 

Nicolò Libertino

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