Riflessioni sulle imminenti elezioni regionali siciliane – di Marco Scinardo

Le elezioni regionali si avvicinano e come consuetudine vuole le nuove generazioni assurgono a ruolo di baluardo contro perdita di consenso e forza popolare. Da anni assistiamo a diatribe e dialettiche interne ai partiti ove non vi è più forza autorevole, dogmatica e pragmatica tramite cui stabile un contatto diretto con i giovani delusi da una classe dirigente capace solo di rifugiarsi nei sogni di rampanti idealisti. Riteniamo sia giunto il momento di sollevare le nostre ragioni, genuine e legittime, per lanciare con anima da combattenti, il nostro appello e chiedere voi tutti di non assentarvi ingiustificatamente quando chiediamo e abbiamo bisogno di aiuto. Da tempo e per tempo cerchiamo di rendere proficua la nostra permanenza qui, nella disillusa Sicilia; Raccogliamo, senza condizionamenti alcuno,speranze e realizzabili auspici di chi non ha più la forza né il coraggio di affrontare maree e tempeste; abbiamo soppiantato il principio del do ut des. I porti sicuri sono per noi la destinazione, non la partenza. Siamo convinti però che solo insieme si può correre lontano, pertanto siamo qui a chiedervi unità, non partitica, ma sociale perché affetti da una strana forma di sentimentalismo già da Sciascia definita Sicilianità. Staremo ancora qui a creare sussulti tra predicatori e disertori affinché un giorno si possa urlare al mondo: la Sicilia è rinata,ce l’abbiamo fatta. Ma questo è tempo ancora lontano quindi nel dubbio torniamo a sognare e ricordare la terra disegnata dagli Dei.

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