Le ‘stelline’ di Elon Musk, e quelle misteriose impronte sulla neve a Piazza Armerina

Dopo il passaggio della costellazione satellitare di Starlink, a Piazza Armerina un accaduto di qualche anno fa infittisce il mistero sull’esistenza degli Ufo.

C’è chi preferisce far finta di niente, e chi invece è pronto ad ammettere di averne avvistati addirittura parecchi in vita propria. Così tanti, da credere ormai ciecamente all’esistenza di forme di vita alternative, ma soprattutto non appartenenti al nostro pianeta. Quando si parla di UFO (noto acronimo comunemente tradotto in “Oggetti volanti non identificati”), però, è sempre la stessa storia: gli animi dei più, appaiono eccitati, inquieti ma – ancor prima – divisi e renitenti!

Si sa, quello degli extraterrestri è un argomento che infiamma la fantasia; sempre adatto a stimolare l’appetito degli inguaribili appassionati di mistero e derivati. Pane per i denti di intere schiere di soggetti un po’ più deboli e indifesi. Impressionabili a tal punto, da fanatizzare il proprio desiderio di sconfinare fuori dai ranghi della monotona scala gerarchica dell’ordinaria realtà, arrivando a puntare – a mente libera – verso mete inusitate che rasentano la dimensione dello studio parapsicologico. Insomma: dei veri e propri geni dell’oltre!

Le ‘stelline’ di Starlink

Proprio per questa ragione – complici forse la scorsa quarantena e la forte voglia di assestare una scossa decisiva al piatto vivere degli ultimi tempi – a molti di noi non sarà certo sfuggito l’ilare ed anche abbastanza irrequieto mormorio che ha imperversato su certi profili social, almeno fino a poche sere fa.

La ragione? Lo scompiglio generale causato dall’avvistamento di un misterioso trenino di luci abbaglianti, il quale – velocissimo – ha attraversato l’Italia tutta, visitando il cielo sereno di Piazza Armerina proprio nelle ultime serate di aprile 2020.

Naso all’insù e tanto sgomento, sono stati dunque la naturale conseguenza diretta del passaggio di quella che in realtà era solo una costellazione satellitare. La cosiddetta ‘costellazione di Starlink‘. Creata da Elon Musk di Space X, Starlink è un insieme di migliaia di mini satelliti lanciati in orbita terrestre bassa, e pensati apposta per fornire un migliore servizio globale nell’utilizzo di Internet a banda larga.

Nulla di particolarmente strano, a quanto pare, non foss’altro che lo stesso Starlink è però sorprendentemente riuscito a simulare un’abbondante psicosi collettiva da invasione UFO, in parecchi tra gli abitanti della nostra tranquilla cittadina. Generando poi, di rimando, una altrettanto fortissima curiosità in quanti invece non erano purtroppo riusciti a godersi lo spettacolo notturno del trenino volante!

Bene: niente UFO, almeno per stavolta! Eppure, è stato proprio questo singolare avvenimento a riportarmene alla memoria un altro, di cui in molti sicuramente non saranno stati neppure mai a conoscenza. Uno che, qualcosa di veramente paranormale e assolutamente fuori dal comune, ce l’ha per davvero!

2017: quelle inspiegabili ‘impronte sulla neve’ a Piazza Armerina

Era da poco iniziato il 2017. Faceva molto freddo, e gennaio aveva portato con se’ una sporta bianca bella carica di neve candida. Con la Sicilia immersa nella coltre, neppure Piazza Armerina era stata risparmiata dai sempre suggestivi fiocchi di ghiaccio dal cielo. Fu così, per caso, che – una mattina qualunque verso la fine del mese – diversi tra gli abitanti della nostra città, si ritrovarono davanti agli occhi lo spettacolo inquietante di misteriose impronte sulla neve.

Balconi, terrazzi, cortili, nulla dell’esterno di tante comuni abitazioni armerine, fu risparmiato dalla inspiegabile passeggiata notturna di qualcosa di non identificabile come essere umano o animale. Cominciarono così a circolare le prime immagini, che presto ne attirarono delle altre. Una improvvisa congiunzione casuale di persone – mosse dal desiderio di scambiarsi opinioni sul misterioso accaduto che le accomunava tutte – iniziò a prendere forma sulle applicazioni di messaggistica istantanea. Whatsapp in primis.

La domanda che reciprocamente tutti si ponevano, era poi sempre la stessa: “chi o cosa ha camminato fuori dalla mia finestra, mentre me ne stavo tranquillamente dentro casa a dormire?” Le impronte – ben documentate attraverso scatti che però non sono mai stati divulgati – apparivano piuttosto come lunghi solchi diritti perfettamente geometrici, sistemati in combinazioni diverse. Erano pure abbastanza profonde, e non era assolutamente possibile stabilire da dove provenissero, ne’ tantomeno dove andassero a finire.
Spuntavano, e poi…sparivano nel nulla!

Era come se qualche improbabile essere vivente, o addirittura uno sconosciuto aggeggio volante, le avesse prodotte calando dall’alto. Di certo, apparivano eccessivamente sproporzionate e inadatte ad essere paragonate alle zampe di un uccello che non fosse preistorico o di fantasia. E, più in generale, risultava impossibile attribuirle ad un qualsiasi mammifero notturno in transito sull’alto di un balcone.

Avendo potuto io stessa prendere visione di quei segni così particolari – ed essendone rimasta oltremodo affascinata e incuriosita – ricordo perfettamente che mi buttai subito a capofitto sul web, alla disperata ricerca di qualche notizia che potesse combaciare con l’accaduto di Piazza Armerina, nonché ricondurmi ad una eventuale spiegazione del fenomeno.
La trovai. Il sito web che la riportava, era quello del centro ricerche Prato (www.crprato.it), il quale dava notizia del rinvenimento delle medesime impronte, in un periodo però molto distante dal 2017.

Le impronte de “La Futa”

Nel 1980, infatti – in una zona dell’Appennino toscano chiamata “La Futa” – un uomo che si stava dilettando nella pratica dello sci di fondo la mattina di Capodanno, notò delle strane impronte sulla neve. Non certo umane e neppure animali, le impronte iniziavano e poi sparivano inspiegabilmente da e nel nulla. Troppo geometriche, troppo grandi, troppo profonde. Tutte concentrate in uno stesso punto. Sembravano essere state realizzate con qualche oggetto dotato di piedi meccanici. Ancora una volta, era gennaio.

Da lì, cominciarono ad essere effettuati i primi rilievi. I quali portarono alla conclusione che, dietro a quegli assurdi segni sul manto nevoso, nulla di apparentemente normale e ordinario doveva pur esserci. In verità, le impronte di Capodanno a La Futa, aprirono un capitolo lungo tutto un intero anno, durante il quale avvistamenti di oggetti volanti non identificati, comparvero in testimonianze sparse e provenienti da tutta Italia, riempiendo le cronache dei principali quotidiani.

Oggetti volanti nei cieli di Piazza Armerina

Come dimenticare, in fondo, che – pure gli abitanti di Piazza Armerina – annoverano già un illustre precedente in quanto ad avvistamenti di UFO?Secondo la testimonianza di qualche concittadino – in un periodo compreso tra la fine degli anni Sessanta e lo stesso 1980 – un non ben identificato luminoso oggetto volante più simile ad una palla di fuoco che roteava vorticosamente, attraversò il cielo sulla città in un pomeriggio d’estate, sotto gli occhi impauriti ed increduli di parecchi testimoni oculari.

Eppure, dopo la furibonda trasvolata di forse neanche un paio di minuti, nessuno ne seppe più nulla. Di quell’inquietante oggetto volante, sono rimasti solo i fotogrammi mentali di qualche audace testimone; il bagliore accecante, il vortice fiammeggiante da tornado impazzito.
Che ci crediate o meno, prima di venire associati a delle forme di vita aliene abitanti in un universo parallelo forse raggiungibile col tramite spazio-temporale di un buco nero, gli UFO hanno da sempre costituito dei dati oggettivi. Indipendentemente da ciò che realmente rappresentano, di avvistamenti di Oggetti Volanti non Identificati è pieno il mondo. La storia del mondo.

Gli Ufo nell’arte
A questo proposito, la storia dell’arte ha tanto da insegnarci. Pensiamo ad esempio al Rinascimento. Numerose sono le pale d’altare, e i dipinti finanche con soggetti cristiani, recanti la rappresentazione di UFO collocati a sorvolare il panorama in un momento di ordinaria routine quotidiana, tra pastorelli, greggi, e madonne con bambino.
Eppure – trascinandosi a lungo tra scettici e credenti – il mistero degli Ufo continua imperterrito a portarsi avanti. Probabilmente così come l’attraente misfatto delle impronte sulla neve di Piazza Armerina – già erede storica della Toscana – sarà forse destinato a ripetersi, o inizierà a far parlare di se’ e a far riflettere. Ma la domanda è ancora una volta la stessa: siamo davvero soli nell’universo?

Ambra Taormina



Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: