Le Mille e un Festival!

Sabato 13 luglio alle 23.50, Rai Tre trasmetterà la serata di gala della IX Edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival

Si è concluso ormai da diciassette giorni, ma il Festival Internazionale del Libro di Taormina – altrimenti noto come Taobuk – non ha ancora spento i riflettori puntati su di sé. Svoltosi nella splendida località siciliana di Taormina dal 21 al 25 giugno scorso, il Festival ha accolto il meglio degli ospiti di maggiore rilievo del panorama internazionale, divisi per categoria tra scrittori, giornalisti, attori, e artisti di ogni genere.

E sabato 13 luglio, in seconda serata, Rai Tre replicherà per i suoi telespettatori, la cerimonia di consegna dei Taobuk Awards for Literary Excellence: i preziosi premi – frutto dell’abilità di esperti maestri artigiani – anche quest’anno assegnati alle più svariate voci attinte dal mondo della cultura, direttamente dal palco della serata di gala condotta al Teatro Antico da Antonella Ferrara – ideatrice e presidente del festival – e dal giornalista RAI Alessio Zucchini.

Nancy Brilli sul palco del Festival riceve il Taobuk Award

Il Paradiso degli aspiranti giornalisti è un villaggio letterario

Checché se ne pensi, tirare le somme di un’esperienza vissuta da collaboratrice al Taormina International Book Festival, significa pervenire a definirlo come una specie di paradiso per aspiranti professionisti della carta stampata, e del giornalismo nella sua accezione più ampia. Tanti i volti noti dell’informazione incontrati durante la cinque giorni taorminese, in cui la kermesse ha potuto svilupparsi contando su un esteso carnet di eventi e importanti occasioni culturali, nell’arco di complesse giornate a partire dalle dieci del mattino.

E non è certo un caso che a fare quasi da slogan al festival – che quest’anno ha, tra l’altro, celebrato la sua nona edizione – sia una frase delle più particolari e accattivanti; una che per l’appunto recita: “Le fascinazioni della letteratura unite alla bellezza di un luogo unico al mondo”. Sì, perché nell’incantevole cornice della Taormina dei grandi intellettuali passati per le fila dell’indimenticabile Grand Tour, e degli esponenti più in vista della cultura primonovecentesca, le strade del centro urbano hanno il pregio di trasformare la città in un vero e proprio villaggio letterario con tanto di edifici storici che per l’occasione mutano i loro interni in accoglienti sale espositive, utili ad ospitare mostre, lectio, e convegni in cui ad incrociarsi sono letteratura e attualità. E poi, a fare da contorno, anche i tanti invitanti testi di recente pubblicazione, messi a disposizione dei lettori, dai migliori autori del panorama letterario nazionale ed internazionale.

Le voci di Taobuk 2019 hanno raccontato il ‘desiderio’

Incontri, eventi, e personaggi, hanno poi tutti insieme riflettuto il tema chiave di questa nona edizione del Festival: il desiderio. Declinato da un coro di voci eterogenee, il desiderio è passato di bocca in bocca, coniugando i pensieri dei personaggi che lo hanno trattato – esibendolo in dibattiti parecchio partecipati – a tu per tu con un pubblico entusiasta. Il tutto, rivisitato alla luce di percorsi storici che, partendo addirittura dal mito, sono approdati ad inserire quest’ultimo come presupposto basilare per una efficace lettura del presente.

E tra le voci che hanno animato la manifestazione, non soltanto quelle provenienti dal mondo della letteratura in senso stretto. Attivi sono stati anche i contributi degli sportivi e degli attori che hanno scelto i microfoni di Taobuk per annunciarsi per la prima volta nella veste inedita di scrittori. Mentre, dall’altro lato, non va neppure dimenticato l’apporto delle diverse lectio magistralis dedicate a chiarire argomenti cari al campo della politica e dell’economia: due colonne portanti della nostra società. Il Pulitzer Prize Jhumpa Lahiri e Ian McEwan, Jostein Gardeer, il Prof.Emilio Gentile, Marino Bartoletti e il giornalista e attore Andrea Purgatori, sono solo alcuni tra i numerosi nomi celebri degli intervenuti all’edizione 2019 di Taobuk Fest. E poi, tra tutti, da ricordare sono pure Ian Thomson e Matteo Collura, Antonio Forcellino, e i Proff. Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, che con i loro indispensabili interventi hanno fatto rivivere miti letterari e artistici del passato come Primo Levi, Leonardo Sciascia, e Leonardo Da Vinci, nell’ambito di un’apposita sezione che il Festival del Libro di Taormina ha voluto dedicare ai grandi geni scomparsi, ricordandoli nei rispettivi anniversari della loro nascita o della loro dipartita.

Fud Hub: a Taobuk c’è stato spazio anche per gli esperti della buona tavola

Ma Taobuk non è solo libri. Largo spazio nel corso della kermesse è stato infatti dedicato al cibo: da sempre emblema del culto della buona tavola. Ad occuparsene è stata Fernanda Roggero de Il Sole 24 Ore, che durante la manifestazione si è impegnata a ricevere le ospitate più trendy, dando vita ad una passerella di Chef e maestri del gusto, i quali hanno deliziato le aspettative dei palati più esigenti con piatti e ricette preparati direttamente sul posto.

Tra questi, presenti Alfio Visalli di BluLab Academy, i pasticceri Giuseppe Micalizzi e Giuseppe Arena, Lillo Freni, Elvira Curcuruto e Umberto Caruso; Andrea Berton ed Anthony Genovese, Massimo Mantarro e Gonzalo Luzarraga entrambi patron di celebri ristoranti nel Regno Unito. E ancora, la stella Michelin come migliore donna chef Martina Caruso, seguita da Rosaria Fiorentino e Giuseppe Geraci; Lidia Calà, Pasquale Caliri, Franco Agliolo, Tindaro Ricciardo e Riccardo Rizzo, Natale Laganà e Gabriele Zuccaro (Zeta). A coadiuvarli e commentarne le performance offrendo preziosi suggerimenti su cibo e vino, sono stati esperti del calibro di Stivie Kim da Vinitaly, Daniele Cernilli, Renato De Bartoli di Baglio del Pianetto, e non ultimo Robert Camuto.

Lo chef Riccardo Rizzo

Taokids

Unitamente ad un’organizzazione impeccabile, anche i più piccoli fra i lettori si sono visti riservare un posto speciale da protagonisti del Festival. Curato da Annalisa Galeano in collaborazione con il Comitato Provinciale di Messina per l’UNICEF e il Gruppo Promotore UNICEF di Taormina, Taokids è stato il momento ideale per trasportare i bambini attraverso una riflessione sul desiderio, dentro alla letteratura di favole, in appositi laboratori incentrati sull’approfondimento di testi accessibili a chiunque, e pensati nello specifico per i soggetti con difficoltà di apprendimento.

Questa è la Certezza del Cuore, De Sidere, e Danzando con la Mente: le mostre di Taobuk Festival

Le sale espositive del piano terra di Palazzo Ciampoli, hanno raccolto i dipinti provenienti dalla Fondazione Sicilia, i quali hanno fatto da mezzo espressivo e comunicativo della mostra che la curatrice Roberta Scorranese – giornalista del Corriere della Sera – ha intitolato Questa è la Certezza del Cuore. Compendio di arte e memorie diaristiche provenienti da un lontano passato, la mostra si è occupata di portare all’attenzione del pubblico, il modo in cui la descrizione figurativa della Sicilia di una volta – attuata da noti pittori regionali a cavallo tra Otto e Novecento – si sposa con le dolorose esperienze di vita vissuta dei suoi abitanti, molti addirittura in procinto di lasciarla.

Pubblico affolla una delle due sale espositive della mostra “Questa è la Certezza del Cuore” a Palazzo Ciampoli

Il pittore Sergio Fiorentino è stato autore di De Sidere, la mostra allestita presso la Fondazione Mazzullo al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, in cui a trovare collocazione sono stati i dipinti quasi surreali impostati sulla celebrazione della figura, dello sguardo e del volto umani, inquadrati in un’atmosfera e secondo una prospettiva metafisica e quasi celestiale. De Sidere, ha pure condiviso gli spazi con la mostra permanente dei graniti scolpiti da Giuseppe Mazzullo, a cui la fondazione è dedicata.

La Chiesa del Carmine di Taormina, ha invece fatto da sfondo a Danzando con la Mente: un’esibizione fotografica in cui l’artista Leonardo Cèndamo ha esposto i suoi scatti di personaggi celebri – in vita e non – incontrati durante la lunga carriera di fotografo internazionale, nonché collaboratore delle più autorevoli riviste di moda.

Hotel di lusso, palazzi storici, e la tradizionale piazza IX Aprile

Palazzo Ciampoli, edificio gotico-catalano edificato nel Quattrocento – ed ex nightclub anni Quaranta – e poi il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano che ospita la Fondazione Mazzullo, insieme al moderno Palazzo dei Congressi di Piazza Vittorio Emanuele II, e all’Archivio Storico, si sono distinti in qualità di principali luoghi del Festival. Ma a fare da contesto ideale ad ospitare gli eventi del calendario di Taobuk, si sono qualificate anche le più lussuose strutture ricettive del centro di Taormina. Tra queste, meritano menzione il Belmond Grand Hotel Timeo, l’NH Collection, e l’Hotel Diodoro con la sua incantevole terrazza sul mare. Tutti insieme, questi ambienti hanno saputo unire la bellezza mozzafiato di un luogo tra i più affascinanti di Sicilia, con la cultura delle belle lettere da sempre cifra rappresentativa della kermesse. Da non dimenticare, però, è soprattutto la terrazza naturale di Piazza IX Aprile, simbolo della città di Taormina, e tradizionale luogo conclusivo di ogni giornata di Taobuk.

Vivere l’atmosfera di Taobuk – Taormina International Book Festival, per chi vi collabora, è quasi come approfittare della buona occasione di sfruttare uno spiraglio che apre a competenze nuove e allarga gli orizzonti, nell’ammirevole prospettiva di una futura realtà professionale che poggi su solide basi.

E se anche a voi piacerebbe potervi immergere nella magia più esclusiva del Festival Internazionale del Libro di Taormina, vi ricordo che il prossimo, imminente appuntamento con Taobuk 2019, è rimandato a sabato 13 luglio su Rai 3 in seconda serata a partire dalle ore 23:50, con la serata serata di gala del 22 giugno. Massimo Ghini, Fabrizio Ferracane, Jhumpa Lahiri, Ian McEwan, Nina Zilli, Nancy Brilli, Anastasiya Petryshak, Marella Ferrera, Simone Cristicchi, con la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Massimo Bellini diretta dal maestro Walter Sivilotti e la voce del mezzosoprano Nino Surguladze, vi aspettano una volta ancora al Teatro Antico. Non perdeteli!

Ambra Taormina

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