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Il ritorno (non richiesto) del lacchè del potere

Ma cosa è successo qui? Non lo so! Non scrivevo per il Mosaico da parecchio, forse da due anni, forse tre, ho perso completamente la cognizione temporale del mio ultimo articolo. E adesso? Tabula rasa, ci sono solo io, almeno per il momento. 

Cosa cambia rispetto a prima? Tutto e niente, niente e tutto. D’altronde sono siciliano e ogniqualvolta si cambia ecco che il gattopardo si impossessa di noi e della nostra brama di cambiamento. Però qualcosa è cambiata davvero: non vivo più a Piazza Armerina, sono in Germania e scriverò dal mio attico che non ho. È cambiata un’altra cosa, ho praticamente terminato gli studi e mi accingo a diventare dottore in Scienze Politiche o meglio dottore in scienze delle merendine che a me piacciono tanto. Forse è anche cambiato il mio modo di scrivere, sono cambiate anche le persone che mi detestano: ora sono di più, ma stanno sempre nascoste. Ora ci sono i novax, gli amanti della libertà da discount, quelli che in pratica, si sentono super liberi e intendono anche danneggiare la libertà altrui. Ci sono quelli che “io rispetto tutti” e poi ci sono io che ritengo che il rispetto vada dato a chi lo merita o che comunque vada guadagnato. 

L’ultima volta che ho scritto con il Mosaico non c’era la pandemia, non sapevamo cosa significasse lavarsi le mani e non avevamo nozioni in ambito medico. Oggi invece siamo tutti un po’ virologi, un po’ esperti in contenimento di virus e ovviamente – grandi esperti di vaccini. Conosciamo tutti i complotti sul virus, ma non riusciamo a risolvere le stragi mafiose, non sappiamo nemmeno che fine ha fatto Den Harrow. L’ultima volta che ho scritto ero decisamente più moderato e comprensibile, bene se c’è una cosa che a me dava fastidio erano proprio i moderati, ecco praticamente mi davo fastidio da solo. 

Torno, ritorno e probabilmente nemmeno se ne sentiva la necessità né la mancanza, ma io non voglio essere “la necessità” voglio essere come una cosa improvvisa che assai spesso ti sorprende, un po’ come la diarrea insomma. Scriverò di politica locale, userò i meme, scriverò di politica nazionale e, visto che mi trovo in Germania, mi occuperò anche di politica tedesca. Mandatemi segnalazioni, comunicati e quant’altro! Lo spazio è aperto a tutti, tranne ai novax o idioti simili, “spiaze” ma ho bisogno, fin da subito, di porre dei paletti tra “noi e loro”. 

Nessun vincolo a ciò che vorrò scrivere. “Ma sei schierato?” Si stavolta si, niente neutralità, niente vita da democristiano. Lacchè del potere, comunista, fascista, virus e tante altre etichette che mi sono state affibbiate nel tempo e che voglio mantenere con fiera italica soddisfazione. Voglio essere pro amministrazione comunale, contro l’amministrazione comunale, voglio poter esprimere le mie sensazioni, opinioni e considerazioni senza dover star a spiegare il perché di tali scelte. 
Il sito nei prossimi giorni subirà delle modifiche, subirà uno snellimento, tanto oggi l’informazione si può fare tranquillamente da ogni parte del mondo. La pandemia ci ha fatto scoprire nuovi strumenti, in verità li conoscevamo già, ma forse non ci andava di usarli in maniera così estesa. 

Ebbene, sono tornato, probabilmente non te ne può fregar di meno, ma io te lo dico comunque.

Benito Rausa

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