Horror a Piazza Armerina: adesso ci sono due “Partiti Democratici”

Horror story a Piazza Armerina, i protagonisti? I consiglieri  Rosa Betto, Ivana Terranova, Manuela Lentini, Daniele Lo Presti e Laura Saffila tutti (più o meno) vicini all’avvocato più famoso della città, Sinuhe Curcuraci.

Siete già sicuramente curiosi di sapere la trama di questo film di dubbia bellezza, ahimè però mi tocca deludervi fin da subito, il film è uno di quelli già visti, uno di quelli che sa già di vecchio anche se ancora non lo si è visto. Di cosa sono protagonisti dunque,i suddetti cinque consiglieri? Volano tra le fila del Partito Democratico, colpo di scena, chi l’avrebbe detto mai! A suggellare questo volo pindarico sarà Davide Faraone, sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione e renziano DOC.

Salta subito all’occhio la giravolta con triplo salto mortale della consigliera Laura Saffila, eletta tra le fila del Popolo delle Libertà (Berlusconi!) e a sostegno del candidato sindaco Maurizio Prestifilippo, oggi entrerà dunque ufficialmente alla corte di Matteo Renzi e del Partito Democratico.  Insomma siamo davanti ad una scena di “Profondo Rosso” di Dario Argento, paura eh?

Analogo percorso quello della consigliera Rosa Betto, eletta con la lista “MIR – Moderati in Rivoluzione” a sostegno del candidato sindaco Maurizio Prestifilippo, anche lei dunque protagonista della giravolta con triplo salto mortale.

E cosa dire dell’Avvocato Curcuraci? Onestamente non saprei, in questi casi, bisognerebbe interpellare un vecchio ed irriverente pseudonimo meglio conosciuto come Trilussa, ve lo ricordate con la sua satira pungente, mentre affondava a colpi di battute l’amministrazione Miroddi? Chissà cosa penserebbe oggi il caro e buon vecchio Trilussa, chissà.

Una cosa però vorremmo saperla dall’Avvocato Curcuraci: non è che, casualmente e qualunquemente,  si vorrebbe candidare a deputato regionale tra le fila del Partito Democratico? Dubbio amletico.

I colpi di scena sono finiti qui? Siamo a Piazza Armerina, i colpi di scena non finiscono mai, e sapete perché? Paradosso vuole che adesso, in consiglio comunale,  ci siano due “Partiti Democratici”: uno con il Sindaco Miroddi (composto dai suddetti cinque) ed uno composto dai consiglieri d’opposizione Alfarini, Neglia, Cimino e Ribilotta. Situazione kafkiana.

Siete sorpresi dalla trama di questo film? Scommetto di no, è un film già visto, un film brutto che non ha nulla a che vedere con quelli del passato.

La politica subisce l’ennesimo colpo basso, denigrata e schernita da tutti, vittima dell’uomo che antepone gli interessi particolaristici e non quelli generali, nel frattempo però ci sarebbe una città che pare sia, dice la vox populi, agonizzante, piegata su se stessa e alla mercé dei lanzichenecchi di turno. Forse, un giorno, che ci auguriamo non sia troppo lontano, la politica tornerà ad appropriarsi della sua definizione più cruda e più genuina, fino ad allora però dovrà ancora subire.

Che la campagna elettorale abbia inizio!

Benito Rausa

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