Il bilancio è stato approvato, restano le polemiche. Dichiarazioni all’interno.

Il Consiglio Comunale del 27 Settembre ha visto l’approvazione – dopo svariati mesi di ritardo –  del bilancio di previsione, ovviamente non sono mancate le polemiche, i consiglieri del Sindaco Miroddi infatti, durante la votazione, hanno abbandonato l’aula, il bilancio cosi è stato approvato dall’opposizione. Bisogna aggiungere inoltre che qualche giorno fa si era parlato di una norma, che in caso di mancata approvazione del bilancio, avrebbe comportato la decadenza del Sindaco, proprio su questa norma molteplici sono state le polemiche, il governo Crocetta però ha preferito sospenderla in attesa di un parere da parte del consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia.

Ecco un riassunto a tappe di ciò che è accaduto:

La consigliera Neglia l’emendamento proposto da tutta l’opposizione, tale documento prevede la variazione di alcune somme inerenti diversi capitoli di bilancio: dalle spese dei beni demaniali all’organizzazione di eventi, dalle spese per il Palio dei Normanni alle spese per incarichi legali e cosi via.  Viene presentato un altro documento da parte dei consiglieri del Sindaco Miroddi, il documento, letto dal consigliere Alberghina, ha il parere favorevole da parte dei revisori dei conti.

Dopo una serie di batti e ribatti si passa alla votazione dell’emendamento presentato dai consiglieri di quella che una volta era la maggioranza del Sindaco, l’opposizione (che attualmente ha però la maggioranza) boccia il documento e si prepara a votare il proprio emendamento che, poco prima, aveva ricevuto parere contrario da parte dei revisori dei conti.

L’approvazione del bilancio, con le modifiche presentate dall’opposizione è cosa fatta, non senza polemiche, i consiglieri del Sindaco, come detto poc’anzi, abbandonano l’aula facendo quindi approvare il bilancio interamente alle forze di opposizione.

La redazione del Mosaico ha sentito il neo assessore al bilancio Valentina Nicotra e il consigliere d’opposizione Salvo Alfarini.

Il consigliere Alfarini ci spiega, in tre punti,  cosa ha portato l’opposizione a votare il bilancio e a presentare delle variazioni: “la scelta che ha guidato l’opposizione è stata una scelta di responsabilità, per tre motivi:

1) perché non si è fatta condizionare da quell’ondata qualunquista che chiedeva la bocciatura del bilancio sulla base del “tanto peggio tanto meglio”, nonché su presupposti giuridici – tutt’altro che assodati – in base ai quali si ritiene che bocciando il bilancio oltre al consiglio vada via anche la giunta;

2) il bilancio poi è una atto al quale sono legati i destini di molte famiglie: si pensi soltanto a tutti quei servizi che, pur definiti dalla legge come non essenziali, condizionano la vita di molte persone, come l’assistenza domiciliare agli anziani, l’asilo nido, la possibilità di aiutare famiglie in difficoltà anche solo con un sussidio, la possibilità di pagare chi ha reso prestazioni legittime al comune ecc…per cui non si decide a cuor leggero di bocciarlo pensando di trovare una scorciatoia, furba e un po’ vigliacca, per mandare via il sindaco, ammesso che ciò possa essere.

3) l’opposizione poi si è fatta carico – come era suo dovere – di mettere in sicurezza l’ente con un emendamento che, limitando la possibilità di spese superflue in virtù dell’accantonamento delle relative risorse al Fondo crediti di dubbia esigibilità, ne irrobustisce e consolida la situazione economico-finanziaria attraverso una sana e prudenziale gestione del bilancio, ma contemporaneamente dando un segnale su esigenze ritenute prioritarie con l’aumento ad es. di € 20.000 delle somme disponibili per il decoro urbano, portando così le risorse complessivamente disponibili – e allo stato quasi interamente inutilizzate –  da €  34.000 a € 54.000.

L’assessore Nicotra, dal canto suo, ci spiega il perché i consiglieri della giunta Miroddi abbiano deciso di abbandonare l’aula al momento del voto: “l’emendamento presentato dall’opposizione aveva ricevuto parere contrario da parte dei revisori dei conti, il nostro è stato un gesto di responsabilità e di protesta”

Le polemiche sembrano non placarsi, il bilancio è stato approvato, si chiude quindi un capitolo difficile per la città ma sopratutto per la giunta Miroddi che è costretto a governare in netta minoranza, cosa accadrà da qui ai prossimi mesi è sempre un mistero, la politica ci ha abituato  a tutto.

Benito Rausa

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: