Caro elettore, ricorda ricorda il 5 novembre – ultimo appello prima del voto.

Volge al termine la campagna elettorale per le regionali siciliane che sanciranno la nascita di un nuovo governo, un governo che è chiamato a rianimare la Sicilia sempre più morente, sempre più costretta a guardare i propri giovani andare via.

Dagli ultimi sondaggi pare che si tratti di una corsa a due, vale a dire tra Giancarlo Cancelleri (Mov5Stelle) e Nello Musumeci (CentroDestra), tra i due non sembrerebbe esserci molto distacco e la differenza la farà certamente la percentuale di astensione, un dato quest’ultimo che si attesterebbe a ben oltre il 50%.

Si vota il 5 novembre dalle 08:00 fino alle 22:00, vi ricordo che l’elezione è a turno unico senza ballottaggio, vi è inoltre la possibilità del voto disgiunto: potete votare il candidato all’assemblea regionale ed un presidente diverso da quello supportato dal candidato da voi scelto.

Abbiamo assistito ad una campagna elettorale avvelenata dove programmi ed idee passano in secondo piano, sappiamo benissimo che da qualche parte si annida la mafia che, come fanno i camaleonti, si è mimetizzata per bene e mentre qualche “camaleonte” è stato scoperto qualcun altro invece sta ben nascosto restando in attesa di eventuali sviluppi elettorali, nulla di nuovo insomma per noi siciliani abituati sempre al peggio.

Che sarà di Piazza Armerina? Diversi sono i candidati piazzesi, qualcuno parla di dispersione di voto, qualcuno invece si è apertamente schierato verso una parte compromettendo così la par condicio delle restanti altre parti, l’accesso ai mezzi di comunicazione non è stato garantito a tutti i candidati. Noi del Mosaico News abbiamo provato a garantitrlo, nonostante le difficoltà.

Non farò alcun appello per nessuna parte politica, l’appello è rivolto a tutti i candidati che diverranno riferimento per il territorio ennese.

Piazza Armerina (ma in generale tutto il territorio ennese) vive in perenne depressione che la mantiene bloccata nel suo status di “piccola cittadina”, sappiamo benissimo invece quante potenzialità ha la nostra città, potenzialità che vengono sempre oppresse da una politica bieca e propensa agli esclusivi interessi particolari.

Ex inam, palazzetto dello sport, ex itis, ex cinema Ariston (per metà), i Teatini a rischio crollo, Palazzo Trigona vuoto e la casa di riposo San Giuseppe abbandonata sono le profonde ferite che stanno caratterizzando la nostra città, ritengo che queste strutture abbandonate sanciscano ogni giorno il fallimento delle politiche locali, provinciali e regionali.

Abbiamo assistito inermi allo smantellamento del nostro ospedale, cosa sarà di questa immensa struttura se le politiche di riduzione della spesa regionali/nazionali continueranno ad abbattersi continuamente contro la nostra sanità? La risposta potete già immaginarla.

A chi andrà a rappresentare la nostra città spetterà il difficile ed arduo compito di scongiurare il definitivo colpo di grazia per l’entroterra siciliano, un entroterra siciliano sempre più (s)collegato da infrastrutture fatiscenti che non permettono alcun tipo di sviluppo, un compito difficile quello del deputato regionale che dovrà anche trovare il supporto della politica locale magari mettendo da parte eventuali divisioni personali e/o partitiche.

Ritengo, ma forse sono pessimista, che questa per noi sia l’ultima possibilità, delle migliaia di possibilità che abbiamo avuto, per cercare di salvare ciò che di salvabile è rimasto a Piazza Armerina e dintorni, persa questa possibilità vedremo la nostra città perdere definitivamente ogni altra possibilità di rinascita con buona pace di chi pensa che i giovani scappino per mero capriccio.

Il 5 novembre è una data importante, divenuta famosa soprattutto grazie al celebre film “V per Vendetta” che trae spunto da un fatto storico accaduto proprio in questa data nel lontano 1605.

L’episodio è conosciuto come “Congiura delle polveri” ed aveva l’obiettivo di azzerare la monarchia inglese facendo esplodere la Camera dei Lord uccidendo il Re ed il suo governo, la congiura fallì ed i responsabili vennero giustiziati.

E allora cari concittadini e non, il 5 novembre ricorda ricorda di andare a votare e di far “saltare in aria” il quorum.

Benito Rausa

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