Body painting in libertà. Gaia ‘Cobain’ Catalano debutta all’art gallery Triskelion

La giovane artista piazzese si è esibita in una performance di pittura su corpo presso la galleria d’arte di Via Capizzi 27

È bella, intraprendente, e di talento. È Gaia ‘Cobain’ Catalano, la giovane artista piazzese che sabato 28 settembre alle ore 18:30, ha dato ufficialmente avvio al suo debutto nel mondo dell’arte, esibendosi in una singolare performance di body painting – altrimenti nota come pittura su corpo – all’interno dei locali della galleria d’arte Triskelion di via Capizzi 27 a Piazza Armerina.

Gaia ‘Cobain’ Catalano alle prese con la sua performance di body painting

La Performance

Sguardi ammirati, pubblico attento e plaudente, e commenti di approvazione, per una tecnica artistica che tocca i confini dell’anima estendendoli alla superficie della pelle. Questo, in buona sostanza, è il messaggio dell’arte del body painting che Gaia ha voluto estendere al suo pubblico, in una personale riscrittura visiva degli slanci onirici dell’anima che riemergono attraverso la pittura su corpo. E questo, è anche il successo ufficiale portato a casa dall’artista esordiente, all’alba di una carriera che si prospetta promettente e di belle speranze.

<<Ho iniziato da autodidatta, frequentando solo qualche corso di make-up. In realtà, sin da piccolina ho manifestato una certa inclinazione per l’arte in tutte le sue sfumature, e per la pittura in particolare. Non amo troppo fissarmi col seguire le regole imposte dai maestri, perché l’arte preferisco crearmela da me secondo quelle che sono le mie personali inclinazioni. Vedo l’arte come una forma di piena espressione della libertà, è per questo che voglio che sia solo il mio estro a guidarmi!>>.

(foto – galleria d’arte Triskelion)

Sono bastati una modella sobriamente abbigliata – la giovane Roberta Marino – una valigia di colori – il prezioso bagaglio dell’artista – della buona musica di sottofondo e un aperitivo sbarazzino, a servire da contorno alla sala espositiva durante l’esibizione della durata di un’ora circa. Poi Gaia ha rivelato: <<Con la performance di stasera ho voluto rappresentare un argomento che mi sta molto a cuore. Si tratta del tema del contrasto. Mi sono portata su ciò che una persona vuole davvero fare della propria vita. Se scegliere di essere se stessa dandosi alla chance di emergere col lato più vero – quello dell’anima con tutta la sua leggerezza e spiritualità – oppure farsi limitare dalla pesantezza delle costrizioni e dalle apparenze. A tal proposito, c’è un libro che mi ispira molto, e che mi ha aiutato nella scelta del motivo da rappresentare. Si tratta de L’Insostenibile Leggerezza dell’Essere di Milan Kundera>>.

L’ ‘insostenibile leggerezza’ di Gaia ‘Cobain’

Ma Gaia è anche una tipa che sa farsi ricordare. Lo si vede dal suo look. Estroso quanto basta a dichiararla sicura intermediaria tra mondo dei sogni e vita terrena, mentre si appresta a fare miracoli provandosi con trucco e colori. La sua, è una creatività che – partendo dallo pseudonimo da vera fan di quello che fu l’intramontabile leader ‘maledetto’ di una band anni Ottanta ormai scomparsa dalle scene – si confessa senza mezzi termini, imprimendosi nell’ampia gonna a motivi postimpressionistici da “Notte Stellata” del beniamino Vincent Van Gogh.

Chissà, forse si tratta di una tacita dichiarazione d’amore rivolta al Paese dei mulini a vento. O forse, Gaia sogna già un futuro da novella pittrice col libero sfogo dell’inventiva in quel di Amsterdam. Tutto ciò che sappiamo per il momento però, è che, da artista, Gaia Cobain si prepara – determinata più che mai – a calcare i camerini delle star del cinema, ed è attualmente in cerca di modelle provette che muoiano dalla voglia di farsi cambiare i connotati…a colpi di pennello!

Ambra Taormina

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