Al “Garibaldi” arrivano “Le Avventure di Pinocchio”

Gli alunni delle classi II A e B dell’ Istituto “Giovanni Falcone” di Piazza Armerina concludono il Progetto Legalità recitando in un musical ispirato al personaggio di Collodi

Applausi per “Le Avventure di Pinocchio”. Il musical – ideato dalle insegnanti Vittoria Cremona, Angela Farinato, e Angela Gagliano – è andato in scena nel pomeriggio di ieri sul palco del Teatro Garibaldi della città dei mosaici, e ha visto gli alunni delle classi seconde A e B dell’Istituto Scolastico “Giovanni Falcone”, cimentarsi nell’ultima, fatidica tappa del loro “Progetto Legalità”, a conclusione del lavoro di un intero anno tra i banchi.

Il “Pinocchio” di Collodi: un buon esempio per imparare a rispettare le regole

<<Non abbiamo avuto dubbi fin da subito sul fatto che la scelta del personaggio di Carlo Collodi fosse quella giusta a spiegare il rispetto delle regole>> spiegano le insegnanti <<abbiamo lavorato pazientemente per cercare di instaurare un rapporto diretto con i nostri alunni, ma sempre nel tentativo di ispirare loro al meglio cosa realmente rappresenti la legalità in una società come la nostra, in cui problematiche legate ad ingiustizie e corruzione sono, purtroppo, sempre in agguato. Pinocchio, è l’esempio calzante di chi non ha interiorizzato il concetto di ‘rispetto delle regole’. Lui, è il bugiardo per eccellenza, e – nonostante il suo sia un percorso di crescita interiore in divenire – il burattino è naturalmente predisposto a trasgredire e lasciarsi corrompere ogniqualvolta ne ha l’opportunità. La corruzione è debolezza, e ciò porta a diventare inconsapevolmente complici di un clima di illegalità diffusa, a tutti i livelli>>. Altri incentivi? <<Beh, se qualcos’altro c’è stato di buono, è che quantomeno i bambini hanno imparato che, a dire le bugie, c’è da sempre un pessimo guadagno! D’ora in poi…saranno anche più sinceri! (ridono)>>.

Un pezzo di storia della letteratura tra fantasia e realtà

Carlo Collodi, che all’anagrafe si chiamava Carlo Lorenzini – giornalista e scrittore di origini toscane vissuto nel XIX secolo – scrisse la favola di Pinocchio poco prima dell’Unità d’Italia, nonostante la prima versione di quella che sarebbe diventata poi la sua opera più nota al mondo dei lettori, apparve a puntate solo tra il 1881 e il 1882. Da allora, le avventure del burattino di legno più amato della storia, avrebbero fatto il giro del mondo, andando felicemente incontro alla pubblicazione di versioni su versioni – perfino trasposizioni cinematografiche – anche diverse dall’originale che forse nessuno, in realtà, conosce così bene.

La colpa, la paura, il senso del rimorso, e la coscienza del grillo parlante

Ma anche il perdono e la riconciliazione sono altrettanti temi ispiratici da Pinocchio. Poi, c’è la solitudine di Geppetto: il mastro falegname che – in una misera stanzetta al freddo – sfrutta tutta la sua arte e s’ingegna a plasmare un pezzo di legno grezzo a cui dà sembianze umane, così da avere finalmente un figlio da amare. Ma il burattino, che come per magia prende vita, si rivelerà ben presto il figlio che nessun padre vorrebbe mai avere: disubbidiente e meschino, menefreghista e tanto, tanto bugiardo. Rinsavito dalla bontà celestiale della bella fata turchina a seguito di mille peripezie causate dalle sue cattive disposizioni, Pinocchio si riconcilia col suo babbo e – dopo aver appianato i conti con la sua coscienza turbolenta – arriva a meritarsi di coronare il suo sogno e diventare un bambino vero!

Un intramontabile classico della letteratura per ragazzi balzato agli onori della fama grazie a Benedetto Croce, e che, ancora oggi, non smette di strapparci emozioni data anche la sua grande attualità.

Da un racconto…un musical!

Le musiche – dirette dalla maestra Mariella Di Sano – de Il Gatto e la Volpe, Pinocchio Burattino, Il Grillo Parlante, Nel Paese dei balocchi, seguiti da La Fata Turchina e Lettera a Pinocchio come tocco finale, hanno fatto da intermezzi alla rappresentazione che è stata inoltre resa possibile grazie al lavoro di collaborazione sinergica tra insegnanti e genitori degli alunni, i quali si sono attivati per la composizione della realistica scenografia, e per la realizzazione degli originalissimi costumi indossati dai piccoli attori. Ad assistere alla messinscena, anche le autorità cittadine nella persona del sindaco Avv. Nino Cammarata, accompagnato dal presidente del consiglio comunale, Prof. Marco Incalcaterra. L’appuntamento, è al prossimo anno scolastico!

Ambra Taormina

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