In data odierna presso l’ospedale “M. Chiello” si è parlato di rimodulazione sanitaria

Nella mattinata dell’11 Novembre, si è tenuto, presso il corpo F dell’ospedale “M. Chiello”, un incontro organizzato da Maurizio Libro della Federazione Sindacati Indipendenti a cui hanno partecipato: l’onorevole Antonio Venturino, l’Assessore alla sanità piazzese Carmelo Gagliano, il consigliere Concetto Arancio (presidente della commissione sanità) e Padre Nino in qualità di rappresentante di S.E. il Vescovo Rosario Gisana. All’incontro doveva essere presente anche l’Assessore Luisa Lantieri che però è stata richiamata a Palermo dal Presidente Crocetta.

L’evento ha visto la partecipazione di diverse figure lavorative dell’ospedale “M. Chiello” e del dirigente medico dell’ASP di Enna, il dott. Nocilla.

Molteplici gli interventi, l’Assessore Gagliano ha sottolineato che “mai come adesso, la sanità piazzese è rappresentata da persone che lavorano nel mondo della sanità locale”, con ciò l’Assessore vuole sottolineare che i protagonisti di oggi conoscono bene le problematiche del nostro ospedale. Nel suo intervento, l’Assessore Gagliano, prosegue indicando nella conferenza dei sindaci, tenutasi tempo fa, un punto di partenza da dove partire tutti uniti (compresa Enna) verso un’unica proposta che lo stesso si è premurato a far conoscere leggendo il documento, va però sottolineato che tale proposta è solamente una bozza.

In questa bozza di proposta sono stati indicati diversi punti da presentare al mondo manageriale che si occupa di sanità, tra questi punti si possono leggere: la non chiusura del pronto soccorso, il percorso nascita, dermatologia, oculistica e molto altro.

Questo documento verrà sottoposto alla commissione consigliare e al consiglio comunale.

L’On. Venturino spiega che dalla grande manifestazione del 2011 ad oggi ci sono state solamente passerelle e che i fatti si fanno nelle sede opportune, per questo motivo il deputato piazzese non ha partecipato all’ultima manifestazione attirandosi diverse polemiche.

“Sotto l’amministrazione Nigrelli, lanciai l’idea degli ospedali riuniti attirandomi tra l’altro l’ira della cittadinanza, con questa soluzione ogni ospedale doveva essere complementare l’uno con l’altro, l’idea venne accolta positivamente dall’allora commissario straordinario Termine e dall’ex Assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino, cosa che la dottoressa Fidelio non ha mai fatto.” dice l’On. Venturino.

Il deputato piazzese, proseguendo nel suo intervento, si dice favorevole ad accogliere una proposta seria ed unica che vada a realizzare il concetto di complementarità, l’onorevole, come cosi come ci auguriamo tutti, auspica la massima coesione, in modo tale da avere un peso maggiore nelle istituzioni.

Leggermente scettico il consigliere che veste anche i panni di presidente della commissione sanità di Piazza Armerina Concetto Arancio, il quale definisce “vaga” la proposta letta dall’Assessore Gagliano, il consigliere Arancio, nel suo intervento, critica la rimodulazione della rete ospedaliera e sottolinea che il significato di ospedali riuniti non deve assolutamente significare che il tutto deve essere spostato ad Enna.

Sempre vigile Maurizio Libro che chiede la massima coesione, non solo a Piazza Armerina, ma di tutto il territorio dell’ennese che negli anni ha subito una continua politica sanitaria volta sopratutto a tagliare e a creare disagio all’utenza.

Sono intervenuti anche diversi operatori dell’ospedale che hanno voluto sottolineare come ad avanzare le proposte non devono essere loro, ma i manager che hanno ricevuto quell’incarico appositamente, da parte della loro categoria c’è comunque la massima disponibilità a fornire qualsiasi tipo di supporto necessario al miglioramento del servizio.

In conclusione si attende che l’Assessore alla Sanità Gucciardi presenti la rimodulazione sanitaria, solo con quel documento ufficiale si saprà ufficialmente quali sono i piani del governo regionale nei confronti della rete ospedaliera siciliana, da quel documento si potranno segnalare le eventuali anomalie e avviare dunque le giuste contromisure.

Benito Rausa

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