Tre anni di Miroddi e non sentirli – di Andrea Arena e Benito Rausa

Una testimonianza nuda e cruda dei primi tre anni di amministrazione Miroddi. Di Andrea Arena

Non è per nulla semplice riuscire a fare il punto della situazione dopo tre anni di amministrazione Miroddi. Non è semplice perché il trasformismo dei consiglieri comunali e le mutazioni continue degli equilibri di giunta non permettono di poter pesare, in modo adeguato, la qualità e la quantità delle attività svolte.

arena Basterebbe ricordare che dopo i primi giorni di amministrazione Miroddi la squadra degli assessori, tanto decantata nei comizi, è cambiata in un battibaleno e il caro Giuseppe Mattia, pur non avendo partecipato alla competizione elettorale, è saltato fuori dal cilindro come il salvatore dei piazzesi! Questo alto tradimento, perpetrato a danno degli elettori, è passato in sordina e i continui sostegni e abbandoni, di gruppi politici non hanno fatto altro che far nascere tra i cittadini l’idea che questa amministrazione rappresenti, un’accozzaglia di anime e correnti, capitanate all’antica, da mezzi-leader in lotta tra loro.

Fare l’elenco delle opere finanziate o realizzate da questa amministrazione sarebbe molto semplice perché, al di là dei progetti per la ristrutturazione di alcuni edifici scolastici, non vi è traccia di alcun denaro finanziato o speso in favore di settori che tutti considerano trainanti da sempre: il dannato turismo per primo! Questo settore fortemente nominato e sentenziato in tutte le riunioni, in tutte le conferenze e in tutti i bar, si è trasformato in un alibi e in uno scudo che ha zavorrato per sempre gli amministratori impossibilitandoli ad occupasi di tutti gli altri settori. Gli stessi che ad oggi giacciono abbandonati ma che potrebbero essere rivalutati e promossi.

La delega al turismo e alla cultura, assegnata fin da subito al buon Sindaco, ha vegetato nel cassetto della scrivania della Sala delle luci per più di un anno. Ricordiamo tutti che in un’intervista del maggio 2014, dopo un anno dalle elezioni, il sindaco ripeteva sempre le stesse cose che oggi ripete il suo assessore Giordani. Sappiamo benissimo che sbandierare i problemi piccoli o grandi di questa città non è mai servito a nulla, piuttosto servirebbero idee e uomini in grado di progettare e realizzare una marea di interventi: dalla messa in sicurezza di un percorso turistico in centro storico alla creazione di mostre al palazzo Trigona e al Museo diocesano. Inoltre, andrebbe sostenuto e rivitalizzato il Simpa (Sistema museale di Piazza Armerina) che vive in orbita, per inerzia, grazie al lancio di un’amministrazione precedente; si dovrebbe ricostituire l’ordine e la legalità in tutti quei luoghi che un tempo erano degradati e che furono conquistati e attualmente riabbandonati da questa amministrazione: piazza Martiri d’Ungheria, Piano Duilio (attualmente ritornato ad essere un passaggio per auto), la Villa Garibaldi, piazza Castello etc. etc. Un plauso, giusto e sacrosanto, va fatto ai volontari liberi e associati che sperimentano nuove ricette per coccolare i turisti o per rendere la loro faticosa visita alla città un po’ più piena di contenuti e meglio orientata. L’infopoint del Monte Prestami e la sua mostra sono un ottimo segno che i cittadini volenterosi stanno dando all’immagine della città e alla sua promozione. Degne di nota sono anche tutte quelle iniziative promosse da imprenditori locali, lucidi e concreti che promuovono da anni le nostre bellezze dall’aeroporto di Catania ai festival di Marzamemi.

I punti di forza di questi tre anni sono stati la popolarità del sindaco e del suo fedele vice-sindaco e la volontà, necessaria e indispensabile alla loro sopravvivenza ,di risolvere piccoli problemi quotidiani dei cittadini. Rattoppare le buche, sistemare le inferriate, mettere gli specchi per mettere in sicurezza i cittadini sembrerebbe il loro pane quotidiano. Il problema del singolo e non della comunità sembrerebbe la priorità assoluta di questa amministrazione.

La città attende che Miroddi concluda la fase delle inaugurazioni dei cantieri finanziati alle amministrazioni precedenti e che inizi quantomeno una fase di programmazione dei propri progetti: il museo del Palio, Via Danilo Dolci, via Manzoni, il parcheggio per i camper di Via Lo Giudice (progetto di questa amministrazione ma realizzato con fondi destinati all’abbattimento parziale del cinema Ariston procurati dall’ex-sindaco), l’area artigianale, la ristrutturazione dei locali del vivaio Canalicchio, la casa destinata alle donne vittime di violenza, il convento di San Pietro, l’impianto di video-sorveglianza. Un elenco parziale di opere che questa amministrazione segue o ha già inaugurato che furono finanziati da altre amministrazioni precedenti e che lascia spazio ad una riflessione: i Sindaci che verranno dopo Miroddi (le elezioni saranno nella primavera del 2018) che tipo di eredità troveranno? Ad oggi, l’amministrazione non ha mai fatto cenno di alcun progetto importante: ne presentato ne finanziato. Gli anni a seguire saranno sicuramente anni bui.

Gli anni passati in compagni di questa simpatica giunta comunale sono stati vivi di tensione per questioni che brevemente vanno accennate: ricorderemo il tira e molla e la cattiva gestione del passaggio dall’Ato-Enna alla Srr oppure come non pensare alla manifestazione di piazza organizzata per salvaguardare il cimitero Bellia da una quasi-privatizzazione di un bene che se gestito bene poteva tranquillamente rimanere nel suo normale inquadramento.

Sicuramente gli anni che stiamo vivendo non sono semplici nemmeno per questa giunta: per loro responsabilità o per eventi fuori dalla loro portata ma gestiti in maniera discutibile, l’ospedale è stato ormai ridotto ad un ospedaletto di paese, la condotta agraria è ormai quasi alle dipendenze della vicina Barrafranca, il referendum per le modificazioni territoriali è ormai stato superato da volontà politiche più alte e non intercettate, la maggior parte delle scuole sta subendo accorpamenti e per un pelo il Palio ha rischiato davvero di non essere celebrato.

I pochi sprazzi di lucidità di questa amministrazione, al quale va tutto l’apprezzamento dei cittadini, è quasi concentrato nel salto qualitativo della raccolta e della gestione dei rifiuti. Pur con i dovuti distinguo, le criticità di chi vive nelle contrade subito fuori dal centro abitato ne sono un esempio, la città di Piazza fa la raccolta differenziata e soltanto questa affermazione ha reso la maggior parte dei cittadini più civili, più puliti ma soprattutto più vicini all’ambiente e alla sua sostenibilità. Anche qui c’è da pensare al grande sforzo dei volontari e all’enorme progetto che il circolo di Legambiente ha promosso realizzando un ecopunto e un centro di distribuzione dell’acqua. Il loro impegno è una boccata di senso civico che da solo ha promosso l’intera comunità nell’insieme dei comuni virtuosi.

Forse questa piccola carrellata di eventi sembrerà una rappresentazione di un disastro ma vuole soprattutto sottolineare che quando un’amministrazione comunale è priva di programmazione e non ha chiara la via da percorrere e gli obiettivi da perseguire commette un danno irrecuperabile all’intera comunità. Forse questa amministrazione passerà per quella che più di tutte, negli ultimi anni, ha favorito le imprese edili locali, attraverso i vergognosi affidamenti diretti ma DOVREMMO TUTTI RICORDARE che ciò rappresentano una piccola boccata d’ossigeno per pochi, mentre, per tutti gli altri, questa sindacatura passerà come quelle che non lascerà nessun segno tangibile sul campo della sanità, delle grandi opere, dei restauri, delle mostre, degli eventi culturali. Ancor più grave è che troppo poco ha fatto, questa amministrazione, per ridurre il gap economico-sociale che intercorre tra le fasce più deboli della popolazione tra chi, a mala pena, ancora galleggia.

Questo post rappresenta, ovviamente, un punto di vista ma se avrete voglia di stupirvi con il programma originale del Sindaco Miroddi (consegnato prima delle elezioni agli uffici comunali) vi auguro “buona lettura” e spero che riusciate a trovare qualcosa di buono ma soprattutto qualcosa di realizzato. Il programma si trova alla fine del post.

Andrea Arena

Analisi del programma elettorale di Filippo Miroddi. Quali promesse sono state realizzate?  Di Benito Rausa

Amministrare una città, oggi più di ieri, è abbastanza difficile, molteplici sono i vincoli legati alla spesa pubblica come ad esempio il patto di stabilità che pende sulle città come una spada di Damocle, a ciò bisogna aggiungere gli scarsi finanziamenti percepiti, le difficoltà nel saper promuovere l’attività turistica e soprattutto l’incapacità o l’inadeguatezza di molti amministratori locali e non.

Questo però sembra non pesare durante le campagne elettorali dove tutto sembra si possa realizzare con estrema facilità, ogni candidato presenta un suo programma elettorale dove sono indicati i punti principali che vengono esposti dal candidato sindaco della città, questi punti non sono altro che i progetti cherausaandrebbero realizzati, al fine di rilanciare la città.

Nel caso specifico, ho analizzato punto per punto il programma di Filippo Miroddi eletto sindaco nel 2013, sono già passati dunque 3 anni dalla sua elezione, vediamo adesso a che punto è la realizzazione del suo programma elettorale.

Il primo punto del programma del sindaco Miroddi parlava di sviluppo economico, in tale punto venivano esposte quali erano le soluzioni o i progetti sulle tematiche legate allo sviluppo quali il lavoro giovanile, l’apertura di nuove attività commerciali, l’artigianato, l’agricoltura e lo spostamento delle fiere al centro della città. Si prevedeva inoltre, lo sfruttamento dei boschi comunali che vengono visti come “fonte di reddito rinnovabili foriero di sviluppo e posti di lavoro certi”. Ebbene di tutto ciò l’unica cosa che è stato realizzato è stato lo spostamento delle fiere al centro della città, tutto il resto non ha subito variazioni ad oggi non vi è alcun progetto legato al settore boschivo o al settore agricolo, non si parla assolutamente di lavoro giovanile e non vi è alcun piano legato allo sviluppo economico. Si parla anche della possibilità di creare delle sagre paesane, ad oggi non si registra la creazione di nessuno sagra, l’ottobrata che si è svolta a singhiozzo, si presenta come un fallimento totale poiché non vi era alcuna presentazione di prodotti tipici locali, a meno che le giostre non siano prodotti tipici.

Il secondo punto del programma Miroddi è dedicato al turismo, in verità è un paragrafo molto breve in cui si sottolinea l’importanza del turismo nella nostra città, si parla inoltre di cercare mezzi e risorse per garantire la promozione turistica. Andando ai fatti, il turismo a Piazza Armerina non ha avuto un ruolo importante per l’amministrazione Miroddi, si registra l’apparizione su Eva3000 (una rivista di gossip)della Villa Romana del Casale; i dati legati ai flussi turistici non sono affatto confortanti. La stessa cosa si può dire del Palio dei Normanni che paga anni di sterili polemiche e la partecipazione al carnevale di Acireale, di certo, non ha portato benefici.

Il terzo punto fa riferito all’urbanistica: in questo paragrafo si dice che la città ha il dovere di presentarsi ai visitatori in maniera degna e idonea, si fa riferimento ad un arredo urbano ben curato e alla sistemazione di aree verdi, si parla inoltre della riqualificazione del centro storico e dei quattro quartieri. Nei fatti però, l’unica promessa rispettata è quella legata alla pulizia dei cimiteri, delle altre promesse fatte non c’è alcuna traccia, non esiste nemmeno l’ombra di una qualche operazione o programmazione, è possibile segnalare qualche intervento eseguito per cause di forze maggiori (vedi scalinata castellina).

Il quarto paragrafo fa riferimento all’impegno sociale: secondo quanto riportato da questo punto del programma sarà fatta particolare attenzione alle categorie più deboli e ai soggetti svantaggiati, sarà dato loro un sostegno non solo economico e morale, a tal riguardo non si è capito come l’amministrazione abbia, nello specifico, agito. Particolare attenzione bisogna porre a questa frase “la cura degli animali con il controllo del randagismo sarà attenzionata nel massimo rispetto dell’ambiente e dell’incolumità pubblica”. Ad oggi il problema randagismo non è stato assolutamente debellato, dopo aver raggiunto punti critici, il fenomeno è stato affrontato (parzialmente) solamente nell’Agosto 2016.

Il quinto punto del programma fa riferimento alla Sanità: nel caso piazzese, si parla di evitare la paventata chiusura dell’ospedale M. Chiello. L’amministrazione Miroddi è arrivata in un momento critico della sanità siciliana, dove la regione stessa aveva già attuato un programma di tagli. Forse si sarebbe potuto agire in maniera diversa anziché affidarsi all’obsoleto metodo dell’incatenarsi, ma ahinoi, la problematica del nostro ospedale parte da molto lontano e sarebbe ingiusto far ricadere tutte le colpe all’amministrazione attuale.

Il sesto punto del programma elettorale di Miroddi fa riferimento alla burocrazia comunale e ai costi della politica. Le uniche cose da segnalare che riguardano la burocrazia comunale sono le dimissioni di diversi dirigenti, le cui motivazioni restano oscure. Sui costi della politica l’amministrazione comunale ha seguito l’esempio della giunta Nigrelli che si era decurtata del 30% le indennità.

Analizziamo ora il settimo punto del programma, qui si fa riferimento ad acqua e rifiuti urbani. Sulla questione dell’acqua l’amministrazione Miroddi ha assunto un atteggiamento ambiguo, inizialmente vi era la volontà di una possibile rescissione del contratto con AcquaEnna, successivamente però si è parlato della semplice abolizione di un articolo riguardante il distacco dei contatori per quelle famiglie economicamente in difficoltà, di tutto ciò è rimasto solamente un annuncio in cui si parlava di una possibile creazione di un fondo per aiutare le famiglie morose in difficoltà ma, appunto,è rimasto solamente un annuncio. Sulla questione rifiuti l’amministrazione comunale avrebbe avuto il compito di vigilare sull’operato della Tekra, questo in realtà avviene in malo modo e la città ne risente molto (si veda la condizione dei piccoli cassonetti e della pulizia in generale della città).

L’ottavo ed ultimo punto fa riferimento agli investimenti e al reperimento delle risorse. Ad oggi gli investimenti hanno riguardato principalmente le scuole piazzesi, tali somme sono state messe a disposizione da un programma del governo nazionale ma è giusto riconoscere il merito dell’amministrazione che è stata in grado di ottenere tali finanziamenti per la messa in sicurezza delle nostre scuole già in precario stato. Non c’è alcuna traccia di altri investimenti legati allo sviluppo.

Stando quindi a questi 8 punti del programma dell’amministrazione Miroddi, se dovessimo dare un voto da 1 a 10 credo proprio che non si arriverebbe alla sufficienza, se a ciò, inoltre, aggiungiamo i vari scandali quali il caso Vodafone, il caso della privatizzazione del cimitero, le continue dimissioni degli assessori e di alcuni dirigenti dell’apparato comunale, questa amministrazione nei restanti due anni è destinata, salvo miracoli, alla bocciatura su tutta la linea.

CLICCA QUI per il programma elettorale del Sindaco Filippo Miroddi

Benito Rausa

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