Succdì aogg – è accaduto oggi 7 Febbraio

Chi succdì aogg?

Il 7 Febbraio 1945, nei pressi di Udine, i partigiani comunisti trucidano altri partigiani appartenenti alla corrente cattolico, laico-socialista della Brigata Osoppo: è l’eccidio di Porzus, moriranno 17 partigiani.

A commettere la strage furono i partigiani dei GAP (Gruppi d’Azione Patriottica) associati alle Brigate Garibaldi che avevano accettato, con il consenso di Palmiro Togliatti (Partito Comunista Italiano), di sottostare agli ordini dell’esercito di liberazione della Jugoslavia posto sotto il comando del futuro dittatore sanguinario Josip Tito.

Le Brigate Osoppo invece, come scritto sopra, erano molto più eterogenee, all’interno infatti si trovavano liberali, monarchici, socialisti e cattolici. Il raggruppamento delle Brigate Osoppo si disse contrario a collaborare all’alleanza con l’esercito di liberazione della Jugoslavia, questo rifiuto portò irrimediabilmente ad incrinare i rapporti con i partigiani gappisti, di certo però, non ci si aspettava una reazione cosi brusca.

Con queste premesse, un gruppo  di GAP  costituito da un centinaio di unità e guidato da Mario Toffanin (iscritto al PCI) si diresse nei pressi di Porzus (una piccola frazione vicino Udine), nella frazione si trovava il comando locale della Brigata Osoppo  il cui comandante era Francesco De Gregori, zio del noto cantautore.

I GAP guidati da Toffanin si presentarono come un gruppo di partigiani sbandati, era chiaramente un inganno, in poco tempo Toffanin prese il controllo della situazione, il primo a cadere fu proprio il comandante De Gregori, molti furono uccisi subito dopo un processo sommario mentre altri vennero incarcerati per poi venire uccisi.

Tra i caduti troviamo:

Elda Turchetti: accusata di collaborare con i nazifascisti, nei giorni che hanno preceduto l’eccidio aveva subito un processo dagli stessi partigiani ed era stata scagionata dalle accuse di collaborazionismo, ciò evidentemente non aveva convinto tutti.

Guido Pasolini: faceva parte della Brigata Osoppo ed era il fratello minore di Pierpaolo Pasolini, quest’ultimo gli dedicherà diverse opere.

Solo quest’anno, dopo ben 72 anni, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha partecipato alla commemorazione delle vittime dell’eccidio.

L’argomento “Resistenza Italiana” è uno degli argomenti che in Italia non può essere in alcun modo scalfito, davanti ai fatti storici, ancora oggi, ci sono elementi che ostacolano la ricerca della verità o semplicemente la ricerca di chiarimenti di controversi fatti riguardanti proprio la presunta “resistenza italiana”, assai spesso mi sono trovato a sbattere contro un muro di ipocrisia che non accenna a cadere.

Benito Rausa

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