Succdì aogg – è accaduto oggi 25 Novembre

Il 25 Novembre 1970 lo scrittore giapponese Yukio Mishima, seguendo il rituale samurai del seppuku, si suicida dopo aver occupato simbolicamente  l’ufficio dell’esercito di autodifesa.

Mishima è uno dei pochi autori giapponesi che riscosse fin da subito un successo internazionale, ma ciò per cui gran parte dell’occidente lo ricorda è senza dubbio il suo suicidio avvenuto seguendo uno specifico rituale.

L’aver accettato il “Trattato di San Francisco” con il quale il Giappone rinunciava per sempre al proprio esercito, per Mishima, nazionalista convinto,  significava esser sottomessi, lo stesso aveva creato simbolicamente un’organizzazione paramilitare chiamata “Tate no Kai” (associazione degli scudi).

Prima di suicidarsi Yukio Mishina tenne un discorso che vale la pena leggere:

« Dobbiamo morire per restituire al Giappone il suo vero volto! È bene avere così cara la vita da lasciare morire lo spirito? Che esercito è mai questo che non ha valori più nobili della vita? Ora testimonieremo l’esistenza di un valore superiore all’attaccamento alla vita. Questo valore non è la libertà! Non è la democrazia! È il Giappone! È il Giappone, il Paese della storia e delle tradizioni che amiamo. »

Terminata l’orazione, che tenne sul tetto dell’edificio, rientrò nell’ufficio simbolicamente occupato e compì il rituale del seppuku ovvero il trafiggersi il ventre per poi farsi decapitare da un suo discepolo. Mishima aveva studiato tutto, la data della morte, l’età e quant’altro, era da sempre ossessionato dalla morte.

Non mi reputo adatto a descrivere il personaggio di Mishima, che trovo molto affascinante, mi sono limitato a narrare cosa accadde quel giorno del 25 Novembre ma invito chiunque voglia farlo a documentarsi su questo grande personaggio.

Benito Rausa

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: