Referendum Costituzionale: l’appello per far vincere il SI – Di Filippo Nicotra

Appello ai Giovani perchè facciano vincere il Sì: “APPROPRIAMOCI DEL CAMBIAMENTO”

image-30-11-16-17-19-1Leggo che dagli ultimi sondaggi gli indecisi sono veramente tanti, in particolare tra i giovani. E’ proprio a loro che mi rivolgo, perché proprio per il nostro futuro in questo Paese sarebbe importante fosse approvata questa riforma. Non è forse la migliore riforma possibile, ma è di certo un grande passo in avanti. Perdere questa occasione sarebbe un errore, perché non sappiamo se e quando si potrà ripresentare una tale opportunità. Chi è più grande di me sa che tra i mali più gravi del sistema politico italiano ci sono il non avere maggioranze forti in grado di governare (ricordiamo il potere dei partitini che facevano cadere governi, lo stesso Prodi sfiduciato da un voto) e la lentezza legislativa dovuta al bicameralismo perfetto. Un sistema legislativo simile, così lento e farraginoso, non esiste in nessun Paese moderno e causa solo rallentamenti, per cui per una legge ci vogliono in media quasi 500 giorni. Parlare poi di pericolo di autoritarismo è assurdo, perché fortunatamente l’Italia ha una democrazia solida e matura. La riforma serve ad assicurare governabilità e stabilità, pena l’inefficienza. Se poi chi governa farà male, verrà mandato a casa alle elezioni successive, perché è così che funziona una democrazia. Questa riforma è frutto di una mediazione, Forza Italia l’ha scritta e approvata fino a quando è stata esclusa nella scelta del presidente della Repubblica e adesso è contraria! Ma dove sta la logica, la coerenza? Questo referendum si è trasformato in un fatto politico e personale contro Renzi, che sarà antipatico, arrogante, ma è riuscito a fare una riforma attesa da trent’anni che modernizzerà il Paese. Ma davvero qualcuno crede che se vincesse il No questi partiti litigiosi e confusi, così diversi fra loro, si accorderanno per un’altra riforma della Costituzione? Con questa verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità; il CNEL verrà abolito e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le provincie saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni. Lasciare tutto immutato è sbagliato, piantiamola di dire solo no! Non è un voto contro la disoccupazione, non è un voto contro l’invasione dei migranti, non è un voto contro le pensioni basse, è un Sì per costruire, un enorme passo in avanti. Cari Giovani, non lasciamoci affascinare dalla retorica suggestiva di chi vorrebbe convincerci a votare no “contro quelli che comandano”, contro i “poteri forti”, contro il “sistema”. I veri poteri forti sono quelli che promuovono lo status quo, gli avversari del cambiamento, quei politici che dicono No a tutto solo per il proprio interesse. Facciamo della nuova Costituzione la Nostra Costituzione, perché se insieme la approviamo, saremo noi a “viverla” più di ogni altro. Giorno 4 vai a votare Sì! Grazie da un giovane sognatore.

Filippo Nicotra. MEMBRO DEL COMITATO “Basta un Sì”

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