Pokémon Go: La rivoluzione targata Nintendo

Pokémon Go è entrato nei cellulari di quasi tutto il mondo con una prepotenza inaudita. Il gioco è nato dalla collaborazione della nota major videoludica “Nintendo”, e la casa produttrice di applicazioni “Niantic”  dando vita ad una delle App più scaricate di sempre, superando nell’utenza anche l’uso di Twitter e Facebook. La data ufficiale di uscita italiana era fissata per il 15 Luglio, se solo non si fosse scoperto che per averlo prima bastava scaricarlo da siti diversi, o collegando il proprio telefono agli store di quei paesi ove l’app era già stata ufficialmente rilasciata.

Le dinamiche di gioco sono molto semplici. Il motto “gotta catch ‘em all” in italiano “catturali tutti” è il riassunto perfetto dell’esperienza di gioco proposta da Niantic. Riuscire a terminare il “pokédex” (database nel quale sono inseriti tutti i mostriciattoli) prima che lo possa fare il tuo avversario, è lo scopo primario del videogame, il tutto condito da evoluzioni, lotte e in futuro da dei probabili scambi.

La serie Pokemon è uno dei franchise di punta della casa nipponica, alla pari di mostri sacri come SuperMario Zelda e Donkey Kong.

La longeva saga ha radunato, negli anni, una moltitudine di fans. Persone che da anni non si lasciano mai sfuggire nessuno videogame, gadget o accessorio griffato “Pokemon”. E’ evidente come uno dei target dell’app sia proprio l’accessibilità. La semplicità delle meccaniche e dello stesso strumento da utilizzare per poter giocare è davvero azzeccato rendendo il tutto veloce e fruibile.  Il sistema di gioco ruota tutto al GPS, che ti segue passo passo sulla strada che stai percorrendo sulla quale appaiono i Pokémon da catturare in base all’ambiente visitato.

Per poter migliorare la ricerca, sono stati inseriti dei “Pokéstop”, monumenti o punti di interesse nei quali sarà possibile ottenere oggetti utili all’interno del gioco. L’esperienza si basa anche sulla collaborazione nel piazzare esche o impossessarsi delle palestre della propria città.

E’ subito Pokemania. Veri e propri stormi di persone vagano per le proprie città e gli annessi luoghi di interesse per crescere e diventare più forti.

E’ davvero necessaria un’applicazione del genere per socializzare, muoversi, guardarsi intorno e divertirsi ? A voi la sentenza.

Giuseppe Andrea Di Bella

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