Piazza Armerina verso il voto: chi pagherà per i disastri degli ultimi 5 anni?

Moltissimi piazzesi hanno cerchiato in rosso la data del 10 giugno 2018, è la data delle elezioni comunali, è la data che vede (finalmente) l’Amministrazione Miroddi tramontare definitivamente.

Sono stati 5 anni di vuoto totale, di pochezza amministrativa, di balletti, di supereroi poco super e certamente nemmeno eroi. Un disastro vero e proprio visibile ad occhio nudo anche dagli ultimi sostenitori di questa sciagurata amministrazione. Chi pagherà per questi 5 anni di paralisi totale?

Miroddi era arrivato in pompa magna, con tanto di carretto siciliano, forte di un tondo 62% di preferenze che lo videro annientare politicamente il suo avversario Maurizio Prestifilippo: un trionfo vero e proprio.
Filippo Miroddi, nel giorno della sua consacrazione a Sindaco, definiva tutto ciò “un cambio, un rinnovamento” lo ribadiva anche l’allora suo assessore/alleato Luigi Bascetta (che lascerà l’amministrazione dopo pochissimo tempo). C’era perfino il ViceSindaco (oggi ex) Giuseppe Mattia che definiva il tutto come “la vittoria degli uomini liberi, dei cittadini liberi, è la sconfitta dei partiti che si riuniscono nei salotti e cercano di tramare contro i cittadini”
E c’era perfino Sinuhe Curcuraci che da li a poco avrebbe abbandonato Miroddi, salvo poi ricongiungersi, c’era perfino il famoso Trilussa che con la sua irriverenza aveva fatto tremare il Sindaco, salvo poi chiedere scusa e (ri)tornare nell’ovile del Sindaco Miroddi.

Un storia strappa storia, strappa lacrime, una fiaba con un meraviglioso lieto fine, almeno queste erano le premesse. Peccato che da li a poco il tutto si sarebbe trasformato nel peggiore degli scenari.

Un programma elettorale totalmente disatteso: dallo sviluppo economico che non c’è stato, allo sfruttamento dei boschi comunali, sfruttamento che (come moltissime cose) non c’è assolutamente stato, la scorsa estate però ci hanno pensato l fiamme ad occuparsi dei boschi.

Stendiamo un velo pietoso sulle politiche giovanili perché onestamente non c’è assolutamente nulla che si avvicini ad una politica mirata ai giovani. Un vizio che va avanti da parecchi decenni.

Perfino sulla gestione dei rifiuti l’amministrazione ha fallito, eppure il precedente Sindaco Carmelo Nigrelli, gli aveva fornito un assist al bacio passando dall’ATO Enna alla Srr di Caltanissetta, l’arrivo della Tekra aveva acceso speranze in città: pulizia e risparmio nelle bollette. Niente da fare, solamente nelle settimane passate l’attuale amministrazione si è accorta che forse in città la gestione dei rifiuti non funziona proprio correttamente. Buongiornissimo Sindaco, caffè??
Eppure oltre al consiglio comunale, c’era una cittadinanza che segnalava le molteplici mancanze e le mille perplessità, per non parlare poi degli scarsi controlli che hanno permesso agli incivili di contribuire a sporcare ulteriormente la città.

E che dire di AcquaEnna? Anche qui i cavalieri di Miroddi dovevano combattere questa battaglia per i piazzesi ma sono finiti col solo accusare le passate amministrazioni: va bene, qualcuno avrà anche sbagliato, ma oggi ci sei tu, qual è il piano? Non c’è un piano, l’amministrazione Miroddi aveva un sogno: avere un sogno.

Difficoltà anche sul fronte randagismo: “la cura degli animali con il controllo del randagismo sarà attenzionata nel massimo rispetto dell’ambiente e dell’incolumità pubblica”. Cosi recitava un punto del programma di Miroddi, sappiamo benissimo le difficoltà delle associazioni animaliste, sappiamo che le soluzioni adottate sono più dettate dall’emergenza che da un piano di gestione ben studiato. Piano, quale piano?

Abbandoni, dimissioni, accuse, scontri: sono queste le cose principali che hanno caratterizzato questa amministrazione. L’abbandono con revoca (perché anche in queste cose non c’è unità d’intenti) più dolorosa è certamente quella del ViceSindaco Giuseppe Mattia, dopo 4 anni quest’ultimo si è accorto che qualcosa non andava. È parso chiaro a tutti i cittadini che il fu ViceSindaco Mattia è alla ricerca di nuovi consensi scaricando tutta la colpa dei fallimenti amministrativi su Filippo Miroddi: una mossa disperata in una città che ha visto 5 anni di sciagurata gestione del duo Mattia-Miroddi.

Ci avviamo verso le elezioni, diversi i nomi che circolano qualcuno è anche interessante molti invece sono quelli assolutamente da scartare, ritengo inoltre che le candidature di certi figure che hanno supportato “l’azione” di questa amministrazione sia alquanto fuoriluogo ed irrispettosa nei confronti della città e dei suoi elettori. Attendiamo dunque che molti di questi nomi diventino ufficiali, ad oggi, solo Fabrizio Tudisco è ufficialmente candidato a Sindaco, gli altri sono in attesa della chiamata divina o magari sono impegnati in trame oscure, alleanze strane o magari sono in attesa dell’ok di un qualche onorevole.

Aspettiamo, nel frattempo ribadisco la domanda: chi pagherà per questi 5 anni di gestione pressapochista? C’è una città disastrata su tutti i punti di vista.

Buona fortuna a tutti i candidati ed un augurio agli elettori che possano scegliere liberamente guardando a questi ultimi 5 anni.

Benito Rausa

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