Piazza Armerina: chi controlla gli abusi edilizi?

Allaccio fognario? 15/06/2017
Mai mi sarei aspettato di scrivere qualcosa inerente gli abusi edilizi, eppure eccomi qui.

Come può uno stabile totalmente abusivo continuare ad essere oggetto di lavori edili di ogni genere? Questa domanda non pensavo di dovermela porre mai, invece, mio malgrado, me la pongo ogni maledetto giorno e sapete che c’è? Nessuno mi ha saputo dare una risposta certa, segno che evidentemente la materia è alquanto dolente. Vi narro brevemente i fatti.

Un fabbricato, nato nel 2008/2009, senza nessuna autorizzazione e senza nessun apparato che potesse renderlo tale (allaccio fognario, fossa imhoff per il trattamento dei liquami ecc.ecc.) farebbe fatica ad ottenere le autorizzazioni necessarie, anzi per dirla tutta non le otterrebbe affatto. Non è questo il caso.
Il suddetto fabbricato non solo ottiene tutta la certificazione ma si riesce addirittura ad effettuare un passaggio di proprietà, cosa davvero ardua, visto che si tratta di un immobile abusivo. Sospettoso, di come tutta questa operazione sia andata in porto con una facilità disarmante mi premuro affinché i fatti vengano chiariti.

Non ho avuto nemmeno bisogno di presentare documentazioni tecniche, non sono un geometra, non avrei mai potuto, mi è bastato semplicemente sollevare il dubbio e scrivere un paio di righe all’ufficio tecnico di Piazza Armerina: come per magia mi viene data ragione! L’immobile è abusivo, la sanatoria viene revocata e, nel dicembre 2016, viene emessa l’ingiunzione di acquisizione dove vengono fissato un termine di 90 giorni per sanare l’abuso. Ma perché tale sanatoria era stata concessa? Non sono stati effettuati i controlli di routine? Lasciamo perdere, questione finita? Assolutamente no!

Il proprietario dell’immobile abusivo ha continuato nella sua opera di abusivismo, nel frattempo si sono susseguiti oltre diversi report fotografici e segnalazioni alla Polizia Locale una lettera di diffida (da parte della Polizia Locale) a continuare a svolgere qualsiasi lavoro edile nel fabbricato abusivo. Tutto risolto quindi? Ma assolutamente no! Il proprietario viene fermato nel tentativo di allacciarsi alla rete idrica, riesco a mettermi in contatto con l’ufficio di AcquaEnna che per fortuna capisce bene la situazione, riesco, anche grazie alla Polizia di Stato, a segnalare all’addetto locale della suddetta ditta l’annosa questione. Finita qui? Purtroppo no, perché a quanto pare, il proprietario dell’immobile pur non avendo nessun documento scritto che lo autorizzi a fare dei lavori si prodiga ad effettuare un lavoro inerente un allaccio fognario (non so bene cosa nello specifico), nel frattempo la Polizia Locale mi suggerisce di continuare fare segnalazioni.
Ebbene, io continuo a fare segnalazioni, ma non ottengo assolutamente nulla: il proprietario dell’immobile continua tranquillamente ad eseguire i lavori, fregandosene di tutte le documentazioni e di tutte le segnalazioni.

Tralasciando il fatto che questa situazione mi sta comportando una serie di problematiche che non sto qui a spiegarvi, ma mi chiedo, e vi chiedo, ma è possibile una situazione del genere? Perché a questa persona non viene impedito di svolgere i lavori edili abusivi? Ma sopratutto, perché il comune di Piazza Armerina non si è attivato per mettere fine a questo continuo illecito? Il termine dei 90 giorni è abbondantemente scaduto, il comune avrebbe dovuto acquisire l’immobile come stabilito dalla legge e invece oggi, 23 Giugno 2017, l’immobile è oggetto di lavori edili di qualsiasi genere.

Chi mi spiega tutto ciò? Io una mia idea personale me la sono fatta e la mia idea l’ho trasmessa anche alla Procura di Enna, qui qualcuno ha sbagliato e continua a farlo, sarà la magistratura a deciderlo. Qui sotto il video girato oggi 22 Giugno, i lavori continuano, anche questi verranno segnalati alla Polizia Locale.

Benito Rausa

 

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