“Non si uccidono i simboli e la speranza non muore” – Ilenia Adamo sul concerto-tributo a Gaetano Adamo

10150601_10206164274769706_5671564868384039806_nCon la sua solita discrezione Manuela ci informa che il memorial per Gaetano quest’anno non si farà. Sono circa le 23 di ieri, lo sbigottimento iniziale mi toglie la possibilità di reagire, di pensare. Una notte di rabbia ed infinita tristezza. Non entro nelle motivazioni, che pure avranno bisogno di essere conosciute e analizzate. Ma voglio dire, innanzitutto a Manuela, alla mia famiglia intera, agli amici, che non si uccidono i simboli, non si può andare contro la loro potenza. E, per tutti noi, l’evento in memoria di Gaetano, non è solo un concerto, ma è innanzitutto una rappresentazione della speranza e della bellezza, di quanto il dolore possa avvicinarci alla nostra comune natura e ricordarci la nostra finitezza ma anche di quanto possa aprire il nostro sguardo all’infinito. Ogni anno organizzare, faticare, cantare sono tutti stati gesti che hanno – senza bisogno di parole – celebrato l’assenza e la presenza di Gaetano, consentendo a tutti noi di diventare una comunità, finalmente un gruppo che condivide. Un evento straordinario in questo paese le cui tendenze distruttive sono evidenti ai più. Quel piccolo Geko dagli straordinari poteri ci unisce in un comune moto d’animo impossibile da spiegare a parole. E’ un simbolo, ciascuno ci mette un pezzettino di sé, della sua storia e della sua vita e tutti insieme ne facciamo un inno all’amore ed alla speranza. Non si uccidono i simboli, nessuno può, e quello che rappresentano è eterno e universale. In qualunque modo il concerto si farà.

Ilenia Adamo

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