Natale con i tuoi…

È caccia a Santa Claus, tra i mercatini del Trentino e  “Solidaris” in Belgio. A Piazza Armerina, distrutta la novena della Cattedrale.

 Lo sanno tutti che Natale è la festa più bella del mondo. È bastata la nascita di un bambino deposto in una mangiatoia di 2017 anni fa, a tramandare una felicità che tuttora dura, e si arricchisce di interpretazioni della più variegata fantasia! Anche quest’anno, al rinnovarsi del calendario dell’Avvento, in tanti nel mondo cristiano si sono apprestati a rendere omaggio alla consuetudine di addobbare la casa a festa; e chissà per quanti ancora, proprio in queste ore e nelle prossime, sarà la volta della corsa all’ultimo dono.

Doni piccoli e grandi; abeti illuminati, e presepi semplici o in grande stile; luminarie estrose e appariscenti: tutto fa brodo nella grande festa di fine anno! E a ciascuno, il suo modo di vivere il momento. Insieme ai presepi, sono anche i regali da donare a parenti, amici, o a semplici conoscenti a ricordarci la natività di Cristo, in particolare nelle figure dei Re Magi: i pellegrini venuti dal deserto guidati dalla stella cometa, per portare in dono al Re del mondo, oro, incenso, e mirra.

Per quante forme assume, il Natale è un piacere spirituale e materiale che si celebra avendo come unico riferimento la nascita di Gesù. Nessun dolce, dono, o addobbo tipico porterà con sé solo i segni del consumismo, poiché esso è l’anima di una festa: una festa cristiana. Non è sicuro che a Natale siamo tutti più buoni, ma certo è che siamo tutti più eccitati ed entusiasti. C’è una specie di ‘polverina magica’ che riempie l’aria di euforia, buoni propositi, e…tanta bellezza!

 

E ogni anno, la bellezza legata alle tradizioni del Natale, porta migliaia di visitatori a transitare per i noti ‘mercatini’: file di caratteristici stand costruiti ad arte, e allestiti per l’occasione in tante località italiane ed europee. Una full immersion tra splendida merce di produzione artigianale esposta con sullo sfondo veri e propri scenari da favola, così come testimoniano le location ‘incantate’ dell’area di Sterzing (Vipiteno), comune della provincia autonoma di Bolzano, nonché borgo tra i più belli d’Italia. A Vipiteno, dove il Natale è di casa – e dove vive Daniele, nostro affezionato lettore che ci ha mandato tante immagini – tra mercatini, illuminazioni che abbelliscono i profili di chiesette e caseggiati, e lastre di ghiaccio da cui fanno capolino fiabeschi campanili…sembrerebbe proprio, da un momento all’altro, di dover vedere sbucare Babbo Natale in persona!

Ma il bello e il sano del calore di tradizioni natalizie&co., si scontra sempre più di frequente con chi pensa che cristiani e cristianesimo, siano roba vecchia da accatastare in soffitta! Meglio giocare a fare i moderni, dissacrando la nostra identità religiosa e facendo largo al nuovo che avanza, soprattutto quando questo ‘nuovo’ si chiama Islam. È da qualche anno a questa parte, infatti, che giornali e tv non smettono di dare spazio a notizie di cui preferiremmo ignorare l’esistenza, ma che puntualmente ci istruiscono sul modo migliore di mettere da parte le nostre radici. Il fatto, è che ne sanno sempre una più del diavolo!…dall’eliminazione dei crocifissi nelle aule scolastiche, si è passati all’interdizione delle classiche celebrazioni in pieno spirito natalizio.

È già successo nelle scuole italiane, e paradossalmente proprio quell’istituzione che dovrebbe garantire la comunicazione della cultura ad intere generazioni che soggiornano sul nostro suolo,  sempre più spesso risulta inadempiente e deludente. Come non ricordare l’episodio di cui si è reso protagonista pochi anni fa, il preside di una scuola elementare di Rozzano (Milano), al quale venne in mente di ribattezzare il Natale, “Festa d’Inverno”! Il dirigente scolastico – già candidato sindaco con una lista civica per il Movimento Cinque stelle – vietò tassativamente ai genitori che ne avevano fatto richiesta, la possibilità di introdurre i bambini alla celebrazione del Natale, con i tradizionali canti a Gesù Bambino. Il tutto in nome della laicità e contro l’individualismo delle tradizioni, nel rispetto delle minoranze religiose. Sempre Milano, ha visto il mese scorso concretizzarsi la proposta di un altro dirigente scolastico, questa volta una donna, la quale aveva ben pensato di personalizzare la sua idea di Natale, sostituendogli il più generico “Festa delle Buone Feste”.

 

 

Ma non è finita qui: essendo l’ondata migratoria dall’Africa e dai Paesi musulmani del Medio Oriente, sempre più abbondante, problematica, e oltre che italiana in buona parte anche europea, dal Belgio ci informano dell’insorgere di una metodo diverso di inquadrare le festività natalizie, e i simboli religiosi a cui queste sono connesse. In particolare, l’associazione no-profit belga “Solidaris”, ha dato vita a un episodio che ha scosso non poco l’opinione pubblica nazionale. Come!? Con un semplicissimo concorso per bambini. I piccoli belgi avrebbero dovuto stampare una copia dell’immagine di Santa Claus protettore degli scolari, colorarla, e inviarla all’associazione; ma…sorpresa:…senza la tradizionale croce sulla mitra! Il povero San Nicola di Solidaris, è dunque andato circolando via web, e possibilmente di mano in mano, privato del simbolo cristiano sovrastante il suo copricapo: lo stesso che ne contraddistingue da sempre l’iconografia. Al posto della croce, ecco presto apparso un semplice cerchietto.

 

Per restare ancora in tema di cambiamenti e denominazioni strampalate del Natale cristiano, alla rivisitazione di Solidaris – con cui l’associazione benefica belga ha voluto premiare la multiculturalità e favorire l’integrazione senza creare motivo di offesa per nessuno – pare abbia fatto eco un’altra iniziativa, questa volta con epicentro Bruxelles, in quello che un tempo era conosciuto come il “Villaggio di Natale”, ma a quanto sembra recentemente convertito in “Piaceri d’Inverno”.  Il motivo?…la solita agevolazione gratuita offerta ai fedeli di Maometto!

…Non dimentichiamolo: anche a Piazza Armerina è Natale! Sono questi i tempi delle luminarie-conforto della uscente amministrazione comunale, ma sono anche i bei tempi in cui tanti commercianti volenterosi e bendisposti si superano con la fantasia, dando il meglio di sé per ripagare i clienti degli acquisti effettuati. Ovunque per le strade, a fare bella mostra sono le vetrine impreziosite di luci scintillanti, palle colorate, neve artificiale, pungitopo e tanto altro! È questo il momento in cui le associazioni di volontariato e le parrocchie locali con i loro animatori e frequentatori abituali, invogliano i cittadini a far loro visita presso le loro sedi o altrove, attirandoli con la bellezza degli allestimenti sacri, e con le delizie della tradizione siciliana in cucina.

A proposito di tradizioni siciliane, queste vanno spesso ben ricollegate all’antico allestimento delle ‘novene’. Parecchie quelle che si possono ammirare in giro per la città, addobbate con altari, foglie e agrumi, attorno alla consueta immagine della natività. Meglio ancora è sostarvi nei pressi quando a entrare in scena sono i musicisti della banda locale, i quali sono soliti  predisporsi per creare grande spettacolo e l’atmosfera del Natale, ritmando le melodie ereditarie della tradizione cristiana, e non.

 

E quasi per non tradire i trascorsi anti-natalizi di Belgio e nord Italia, anche Piazza Armerina si è di recente svegliata col triste epilogo di una novena distrutta da presunti vandali. Si tratta dell’allestimento di Salita Cattedrale, preparato con la pazienza e animato dalla devozione dei fedeli del gruppo catechistico 3F. Delusione e tanta amarezza, insomma, a precedere nello scenario del quartiere Monte, i pochi giorni che ci separano dalla nascita di Nostro Signore.

Ma…bando a ciance sacrileghe e mala fede, sicuri che la gioia cristiana della festa trionferà nell’aria, nei cuori, e sulle grandi tavolate della tradizione…non può mancare l’augurio di un sereno Natale e di un buon 2018 a tutti!

Ambra Taormina

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: