Marco Scinardo: “Non ricoprirò incarichi pubblici e basta con i giudizi infamanti sulla mia persona”

Sono anni oramai che ho deciso di portare un contributo alla comunità in cui vivo e in generale in ogni contesto ove la mia generazione risulta essere vessata. Ho rappresentato chi mi ha dato fiducia con orgoglio,passione e felicità consapevole che la voce urlante dei giovani potesse creare sussulti tra chi ama predicare piuttosto che praticare. Il mio percorso politico ebbe inizio con la proposta, sostenuta e firmata da molti ragazzi, di costituzione della consulta giovanile, organo autonomo ma strumentale ai lavori del civico consesso, tramite cui si è data voce a quelle istanze, per tempo occultate, volte a dare speranza a chi nei sogni leggeva un futuro prosperoso. Un percorso, questo, padre di idee innovative e soluzioni pragmatiche la cui origine traeva fondamento in valori etici e morali a cui, i raziocinanti, fanno sempre appello. Sono noti gli obiettivi raggiunti e i risultati ottenuti, come sono noti allo stesso tempo le sterili critiche avanzati per solo bieco tornaconto verso un organo il cui operato, da rivendicare con forza, ha risvegliato gli animi di una comunità giovanile assopita. Le lotte che ho condotto per il bene comune però hanno trovato un insormontabile ostacolo nelle battaglie, da me portate avanti con tenacia, per motivi prettamente personali, tali da collimare, per i ben pensanti, con il ruolo che a suo tempo ricoprivo. Oggi ho deciso di rompere il silenzio e chiedere l’astensione da qualsivoglia giudizio o critica infamante rivolta alla storia processuale della mia famiglia, ove i dubbi potranno trovare scientifica risposta sulla scorta degli elementi oggi al vaglio degli organi competenti. Ho preso questa decisione perché le recenti critiche rivoltemi da un esponente politico locale, rappresentate in seno al Consiglio comunale, hanno suscitato rabbia e rammarico nella misura in cui in uno stato di diritto, ove non è esiste alcun tipo proprietà transitiva, si tergiversa mostrando intenti e comportamenti volti a ledere e screditare la reputazione e l’onore altrui. Il mio impegno, comunque continuerà, sostenendo e coadiuvando chi della rivoluzione ne ha fatto e ne farà non un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Continuerò a spendermi ove il mio contributo potrà ancora raccogliere sogni e speranze, ma non ricoprirò al momento, alcuna carica pubblica, perché ho rispetto della mia famiglia, degli elettori, delle istituzioni e della magistratura in cui ripongo ancora tanta fiducia. Cari tutti mi sono sempre occupato della mia coscienza e dei miei sentimenti, mai delle sgradevoli opinioni altrui, ma sono convinto però che vi è un tempo per tutto: Un tempo per la riflessione e un tempo per il silenzio; oggi è il tempo di agire. Pertanto chiedo tutti di giudicare ed esprimere opinioni in merito all’operato da me attuato e portato avanti nonché sulle azioni socialmente rilevanti poste in essere. I diritti, oggi lesi, sono costituzionalmente tutelati pertanto prima di inneggiarsi ed ergersi a difensore della democrazia, si dovrebbe conoscere e rispettare il patto fondamentale che sta alla base della convivenza civile. Sono e sarò sempre pronto e aperto al confronto. W la democrazia.

Marco Scinardo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: