Marco Scinardo: lettera aperta ai cittadini di Militello in Val di Catania

Cari ragazzi, cari amici, cara Militello Tra non molto la nostra comunità dovrà rivestire quel ruolo fondamentale a cui la costituzione la richiama: essere sovrani. Le elezioni sono un momento dove il periodo di riflessione che ha preceduto, trova conferma nella misura in cui il popolo decide di affidare le sorti del proprio futuro a chi è stato in grado di leggere, nelle remote speranze, l’ansiosa e spasmodica voglia di riscatto. In questo tortuoso ma fantastico cammino, ho raccolto illusioni, sogni, e realizzabili auspici a cui necessariamente servivano risposte e soluzioni pragmatiche; Ho rappresentato con tenacia, orgoglio e passione la mia generazione da cui ho ricevuto l’amorevole sostegno e a cui va la mia più sentita gratitudine. Ma l’idealismo è per me lottare umilmente a sostegno di una causa, nonostante il suo costo diventi proibitivo nel momento in cui ci si avvicini alla realtà, che abbraccia interessi di chi oggi ha bisogno di prosperità ma allo stesso tempo di un azione misericordiosa che riesca a dare al presente certezza e serenità. Ho investito tanto in questa concezione idilliaca della politica ove ogni decisione presa ha trovato origine in valori e principi ineludibili e da cui non si può trascendere. L’amore, l’umiltà, la passione, l’educazione e l’altruismo mi hanno aiutato tanto a diffondere il vangelo fuori dalla chiesa per stabilire e ristabilire il concetto di libertà. Si miei cari amici, mia cara Militello la politica è per me lo strumento idealistico per stabilire e ristabilire il coraggio in ognuno di noi di poter scegliere chi e cosa essere, senza mai doversi piegare ai condizionamenti della paura. Ma questo momento è forse ancora lontano. Oggi ho deciso di scrivervi questa lettera per rispettare chi in questi anni, e spero anche in quelli avvenire, mi ha sostenuto con convinzione e per comunicare quindi la mia scelta. Ho scelto di continuare ad aiutarvi, di starvi accanto, di lottare con voi e per voi; Ho scelto di cambiare le sorti di questa comunità insieme a voi perché chiedere certezza al futuro delle nuove generazioni non è pretesa, ma diritto. Continuerò pertanto a combattere, ma starò tra la gente, in piazza a discutere per creare una rete unita. Non mi candiderò,dunque, perché per fare politica non è necessario, si può fare tanto anche da semplice cittadino. Ma sarò comunque pronto e aperto al confronto perché solo insieme lo cambieremo. Cari ragazzi, mi rivolgo sopratutto a voi: Non smettete mai di sognare, di credere in voi stessi e di sposare cause il cui valore deve essere tutelato. Cadrete tantissime volte e sarete soli, ma non scoraggiatevi anzi alzatevi e fate capire al resto del mondo che il futuro siamo noi. Lo dico senza retorica spiccia, ma con il cuore che sorride perché chi vi parla è ancora qui nonostante tutto e tutti. Ad Maiora.

Marco Scinardo

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