Il M5S piazzese sulla questione ospedale si mobilita per evitare l’attuazione del nuovo decreto

[Riceviamo e pubblichiamo]

Comunicato

Prendiamo atto con sgomento del piano di “riassetto” della rete sanitaria regionale che prevede ulteriori tagli ai reparti del nostro ospedale e addirittura
del pronto soccorso che ne sancirebbe la definitiva chiusura.
Riteniamo tale documento un atto intollerabile e offensivo per la nostra comunità già penalizzata da una viabilità da terzo mondo, che metterebbe seriamente a rischio di vita quanti avessero necessità di cure urgenti e fossero costretti a recarsi presso l’ospedale di Enna.
Riteniamo altresì, vergognose le menzogne del presidente Crocetta che fino a qualche mese addietro parlava addirittura di una implementazione del Chiello tale da renderlo (parole sue) un “gioiellino” nel panorama della sanità del centro Sicilia.
Peraltro, è di tutta evidenza che una città con un sito Unesco, visitato da centinaia di migliaia di turisti, non può essere lasciato senza un presidio sanitario di prima emergenza
Le gravissime responsabilità politiche di questo governo regionale – esecutore passivo degli ordini impartiti dal governo nazionale- sono tanto più evidenti adesso che si riverberano su un diritto fondamentale garantito dalla costituzione.
Pensare di risanare i bilanci della regione sulla pelle dei cittadini è una atto criminale al quale non possiamo sottometterci.
Per questi motivi, crediamo sia opportuno convogliare la protesta dei cittadini piazzesi in azioni mirate per scongiurare l’attuazione di questo scellerato decreto.
Aspettiamo tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro nosocomio VENERDI’ 16 SETTEMBRE ALLE ORE 19.30 PRESSO LA NOSTRA SEDE DI VIA DON MILANI (EX VIA PADOVA ) N° 213 per individuare le opportune azioni a tutela dell’ospedale.
Noi apriamo le porte ai cittadini, altri decidono delle nostre vite nelle stanze chiuse.

M5S PIAZZA ARMERINA

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