Le consulte giovanili diventino strumento democratico riconosciuto. Dal calatino un grido di speranza.

C’è un tempo per la riflessione, un tempo per il silenzio e un tempo per l’azione. Oggi dopo una riflessione comune, congiunta e convergente abbiamo il diritto di presentarci alla comunità calatina, non in veste di alternativa novità, quanto da passionali sognatori pronti a dare voce a chi per tempo e da tempo è stata negata la possibilità di credere in futuro dove gli auspici devono convertirsi in realtà. Oggi dopo un armonioso silenzio, perché convinti che il bene, comune, deve essere tutelato in silenzio, senza clamore alcuno, vogliamo rivendicare con forza da combattenti la opportunità, sostenuta anche dalle amministrazioni presenti, offerta alle nuove generazioni tramite cui potranno dare voce ad una comunità assopita da pessimismo e rassegnazione. Le consulte giovanili che saranno istituite nel territorio calatino, rappresentano per noi un punto di partenza, nella speranza di poter essere punto di riferimento e valido sostegno ai nuovi ragazzi che porteranno avanti questo progetto. Ad maiora cari ragazzi e ragazze, il futuro è vostro. (Marco Scinardo. Militello in val di Catania) E’ arrivato il momento di dare voce all’atto pratico impersonato dalla forza giovanile che è il motore della creatività, innovazione e di ideali della società in cui viviamo. La scelta comune di unirci e dare via al progetto delle consulte calatine è dovuta non solo al desiderio condiviso di migliorare nel nostro piccolo determinate questioni territoriali, bensì alla voglia di metterci in gioco sfruttando al meglio tutte le nostre capacità grazie alle nuove generazioni. Nell’attesa dell’approvazione di istituire le consulte calatine, ci auguriamo di poter dare prova della forza motrice che siamo uniti con l’unico obiettivo prefissatoci da tempo, cambiare e innovare il panorama calatino. Il cambiamento non è utopia ma realtà, in fin dei conti basta solo crederci!( Valentina Longhitano – castel di Iudica) Vincenzo Costanzo e Luigi Mastroianni di Palagonia condividono in Toto quanto affermato dagli amici Scinardo e Longhitano, e tutti insieme auspicano un intervento legislativo in ambito regionali affinché le consulte giovanili diventino strumento democratico riconosciuto.

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