Gear Bevande Calì: una pesante sconfitta da cui imparare e ricominciare

Sconfitta educativa per la Gear Bevande Calì

La dodicesima giornata di campionato vede la Gear impegnata fuori casa contro la Mabbonath. La Mabbonath è la squadra prima in classifica nel nostro girone e viene da una serie di vittorie che si apre dalla prima giornata senza ancora culminare al termine. Oggi da anche il benvenuto al nuovo innesto della Mabbonath. Hamici, il giocatore che militava nell’Akragas che si trasferisce adesso dai palermitani. Le squadre scendono in campo, nel quintetto iniziale: Dario Troia tra i pali, Filippo La Mattina, Luca Tamurella, Alessandro Gallinica e Mirko Russo. Il primo tempo è molto combattuto apre le marcature, il numero 7 della Mabbonath, Torcivia che dopo una doppia parata del nostro portiere si ritrova la palla sui piedi dopo una serie di ribattute. Purtroppo la Gear è costretta a giocare in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Filippo Suffia, che in meno di 10 minuti, somma due ammonizioni che gli costano la partita (la prima per proteste e la seconda su un fallo) viene mandato negli spogliatoi. La squadra subisce un lieve contraccolpo ma riesce a resistere all’attacco degli avversari, ma verso la fine del primo tempo gli avversari riescono a trovare il secondo goal. Non poche le proteste che portano al secondo goal, la Gear chiede l’assegnazione di un fallo su Gallinica nello sviluppo dell’azione che porterà i palermitani al goal. Il secondo tempo è un dilagare della Mabbonath, che fa capire agli avversari il motivo per cui sono primi in classifica e con azioni personali dei loro top player possono sfoggiare degli ottimi gesti tecnici. Ai goal della Mabbonath risponde sul 4 a 0 Luca Tamurella che da una punizione dal limite si incarica alla battuta e batte il portiere dei palermitani, che ha vantato una perfetta prestazione macchiata da questo goal del nostro bomber. La partita si conclude sul risultato di 7 a 1, nonostante il gap tra una neopromossa e una squadra che già incarica promessa sposa del campionato di serie B dell’anno prossimo non è mancata l’intensità e il gioco, tra le due realtà di giovani e gente di esperienza in campo ciò fa ben sperare per il futuro del futsal siciliano. Non sono mancati i complimenti di ambedue le squadre per il gioco mostrato in campo ciò fa onore e dimostra la bravura dei giocatori che con lavoro, talento e passione mettono in campo ogni sabato.

In allegato il parere del Mister La Morella e il tabellino statistiche: “Faccio una premessa a me non piace perdere neanche a rubamazzo con i miei nipotini quindi io non sono contento mai di una sconfitta. Quindi anche se gioco contro uno squadrone come la Mabbonath, se vogliamo crescere dobbiamo entrare in campo sempre con la mentalità di dover vincere. Ma qui c’è la seconda parte del mio ragionamento: ieri siamo scesi in campo per vincere: li abbiamo aggrediti alti con la voglia di vincere la partita e dimostrare il nostro valore, considerando che chiunque è andato al Palaoreto ha fatto difesa bassa e ripartenze, noi abbiamo fatto una pressione alta, decisa, convinti di poter far male. Ma la mentalità si costruisce con la cattiveria di far male agli avversari che soffrono, con la decisione quando si tira in porta, accompagnando l’azione con i rimorchi, sfruttando le superiorità numeriche. Nel primo tempo abbiamo tirato 19 contro i 16 degli avversari, abbiamo recuperato 27 palloni perdendone solo 19 ma abbiamo chiuso il primo tempo 2-0: e se non riusciamo a colmare questo gap, sfruttando le occasioni avute, allungando sugli avversari saremo sempre incompleti. E non è una questione di mentalità ma una questione di completezza tecnica che è fatta di talento, corsa, velocità ma anche cinismo sotto porta, capacità di far male. Una completezza che deve essere corredata dall’altro punto debole della prestazione di ieri: non siamo capaci di soffrire, quando gli avversari salgono e subiamo, a differenza loro non siamo capaci di resistere ed aspettare il nostro momento per fare male. Perchè è fuor di dubbio che il secondo tempo è stato diverso, abbiamo tirato meno degli avversari, abbiamo perso più palloni ed abbiamo recuperato meno della metà dei palloni rispetto al primo tempo, perchè non riuscivamo più a sporcare i loro palloni, li guardavamo scambiarsi e scambiare con ammirazione e non con la voglia di ricacciarli indietro del primo tempo. Ci siamo abbassati troppo nei primi dieci minuti del secondo tempo (il 3-0 è emblematico) e poi ci siamo allungati paurosamente negli altri 20 prestando il fianco alle loro ripartenze. Un secondo tempo che mi lascia il dubbio anche sulla nostra parte atletica forse non proprio al top come nelle scorse stagioni: un limite che dovremo superare nella nostra lunga pausa invernale. La fortuna è che abbiamo subito sabato per rifarci e festeggiare un Natale sereno per poi ripartire con la giusta determinazione sin dagli allenamenti, sin dal riscaldamento e cercando di rubare la mentalità a chi è stato più bravo di noi finora: saper soffire e saper far male in ogni occasione. Solo così potremo colmare il gap ed essere completi.”

Giuseppe Andrea Di Bella

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