“Dieci Maggio”: Il cielo è rosa sopra Piazza Armerina

Il ‘Traguardo volante’ dei ciclisti incrocia i cuori palpitanti dei piazzesi alla centunesima edizione del Giro d’Italia

Forse non è un caso, ma…ad occhio e orecchio, mi viene in mente di ritornare ad appena cinque giorni prima di questa fatidica data; a quel famoso Cinque Maggio che in letteratura fa tanto poesia!…poi mi fermo, rifletto, ed ecco che è presto fatta: da ieri, anche nella Città dei Mosaici, la polvere di tanti anni ha lasciato il posto all’altare! Ma non è un altare qualsiasi, bensì è il podio leggendario di una, veloce, euforica tappa del Giro d’Italia che ha reso Piazza e i suoi cittadini, pubblico protagonista – per qualche ora e nulla più – della competizione ciclistica più famosa dello Stivale!

Il 10 maggio dei piazzesi

Senza nulla togliere ad un drammatico Manzoni – che di Napoleone estinto fece l’eroe romantico dal mortal sospiro e dalla spoglia immemore – da poche ore a questa parte, se i più intraprendenti tra i nostri concittadini prendessero carta e penna, avrebbero di certo di che scoprirsi poeti, consegnandoci alla memoria dei ‘posteri’ con un bel “Dieci Maggio”: allegra controparte da far invidia persino al datato autore dei Promessi Sposi!

Da Berlino a Piazza Armerina il cielo ha già cambiato colore

E se magari per nulla appassionati di poesia, difficilmente i piazzesi si scoprirebbero digiuni di memorie calcistiche, le quali – pur non avendoli resi un tempo attori in prima persona – ora più che mai, li farebbero esclamare come si convenne ben dodici anni fa nella fredda Germania. Ma qui, nel tiepido comfort di una giornata di primavera tutta siciliana, il cielo si è tinto di rosa sopra Piazza Armerina! Ma no…non è il dolce rosa smunto del nostro mandorlo in fiore; no, è piuttosto quello vivace dalla tonalità ciclamino della maglia più desiderata dagli atleti dei velocipedi soft, scivolati ormai via  verso altre destinazioni a suon di pedalate, dopo aver tagliato sicuri la direttrice sud-nord nel cuore del traguardo armerino, accompagnati dal contorno gioioso di fischietti, applausi, palloncini, ovazioni:…il contorno di un clima di festa!

Piazza Armerina: il Giro ti fa bella!

Rosea, spumeggiante, baciata dalla bellezza di giorni e giorni di rifacimenti e migliorie urbanistiche, la città si è vista favorita nel netto, positivo cambiamento della propria immagine; offerta, com’è stata, alla gratificante mercé di un evento che già da tempo non smetteva di far parlare di sé! E pur non essendo roba da consuetudine, quello che non ho più volte perso occasione di chiamare ‘Il make-up urbano’ – aiutato dal fashionable style delle vetrine, e dagli insuperabili allestimenti in strada – è stato motivo di ispirazione anche per chi, come me, ha scelto di uscire a dare il proprio contributo fisico a questo evento imperdibile, sfoggiando un look in pendant con il clima della maglia rosa.

Quarantadue anni fa, e oggi…

E se a festa ormai conclusa vi sarete sentiti come dopo Carosello, magari non è perché avrete optato per la nanna, ma più perché l’impressione di essere tornati a emozionarvi come bambini la sera di Natale, vi avrà lasciato in bocca la stessa sensazione di amara delusione che si prova quando  – bambini – si scava sul fondo di un sacchetto di caramelle gommose (rosa, per l’appunto), scoprendo con rammarico che sono già terminate!

Chi c’era nel lontano 1976, avrà avuto modo di rispolverare ricordi su ricordi, e a maggior ragione non si sarà sottratto dal commentare – con quel po’ di amaro in punta alla lingua – che una Piazza così briosa non la si vedeva da tempo; che non si dovrà mica attendere la ‘carezza’ del prossimo Giro d’Italia per riscoprirsi con lo stesso lustro e lo stesso fasto; e che, casomai, saremmo quasi da prendere per matti, se così fosse!

Quanto a me, non mi rifaccio a votazioni numeriche, punteggi e simili per descrivere questa giornata di follia a colori al di fuori dall’ordinario cittadino; per parte mia, bando a cinema, calcio, e poesia! Io, che voglio raccontarla in musica, c’ho visto una Piazza ‘sexy’: femme attraente agghindata a colpi di tinte ‘rosa bambola’ che l’hanno fatta tanto ruffiana e ammiccante. “[…] per nulla simile a quel tipo di donna che si è sempre vista in giro […] sto ancora cercando le parole adatte a descriverla senza essere irrispettos(a)!”…e se persino David Guetta mi presta i versi di una sua hit, non è che sto cercando di rubargli la scena pur di essere originale, è che Piazza Armerina protagonista…ha tutta l’aria di essersi guadagnata il titolo di ‘sexy bitch’ d’autore, di un noto ritornello che mi frulla in testa ormai da ore!

Ambra Taormina

(Foto di Giuseppe Di Vita ed Erminio Gattuso)

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