Come cambia la vita dopo il Diploma? – 20 anni e sentirli tutti.

Il fuorisede: parte I

Ultimo giorno di Liceo e la vita che improvvisamente ti spalanca le porte dinanzi alla Realtà.

Quel senso di inquietudine e paura causato dall’inizio di un qualcosa di nuovo, che sai già esser cominciato ma non sai dove ti condurrà. Ansia, preoccupazione, dispersione, sono alcuni degli stati d’animo che ci si ritrova a combattere una volta conclusa la scuola. E adesso? Cosa ne sarà di me? Quale strada dovrò prendere? Dove finirò? Sarò in grado di cavarmela da solo?

Interrogativi ai quali non sembra esserci risposta. E poi a un tratto la voglia di ricominciare, l’ eccitazione all’ idea di entrare davvero nel mondo dei grandi. Sentimenti contrastanti si fanno spazio nella mente di noi giovani ragazzi, alla ricerca del proprio futuro.

Cercare di seguire la giusta strada non è mai facile e così c’è anche chi decide di partire e lasciare casa ma… è tutto così semplice?

Decisamente no, e ciò lo si capisce già non appena ci si rende conto che in realtà non è come pensavamo, in realtà i vestiti sporchi che finiscono nella cesta in bagno non ritornano da soli nel tuo armadio, belli, profumati e stirati…ma se è il caso stanno lì per giorni, settimane e mesi… e ci si rende conto che l’ omino magico della spesa non è più lì pronto a riempirti il frigo, ma il cibo in casa può anche finire se non esci tu con le tue gambette a fare la spesa, soldi che prima non avresti mai pensato di sborsare. Pagare per mangiare?? Pfff.. E invece si!

Ma la cosa che più di tutte vi apparirà come un’ enorme ingiustizia saranno loro. Le amiche che vi verranno a trovare ogni due mesi (non parlo del ciclo, quello è mensilmente..uomini!!!) …le stronze sembrano sorriderti con aria di sfida… e così, per non dargliela vinta, convinta del tuo buon operato cominci a pensare a quante luci hai lasciato accese.. o se sono più i piumoni che ti sei buttato addosso o le volte che hai acceso i termosifoni in casa…e alla fine con un occhio chiuso e l’altro semi chiuso cerchi di scrutare dentro.. ma non ce la fai e lasci l’onore al tuo coinquilino.. e quando costui emetterà un piccolo urlo (o bestemmia… dipende dal sesso in questo caso) ci si renderà conto che …ecco…Le bollette sono arrivate! Altro che ciclo.

E se una mattina ci si alza convinti che qualcuno abbia nascosto un cadavere in casa tua…ti sbagli, non temere, è soltanto la spazzatura che hai scordato di gettar via!

Insomma.. ci si rende ben presto conto, che né la mamma né il papà sono lì per noi… sebbene ci stressino tutto il giorno con messaggini e chiamate.

Perché pensavamo di esserci sbarazzati di loro! E invece no.. loro ci sono sempre.. e te ne rendi conto quando l’attimo prima che stai per compiere una cazzata, con la coscienza sporca ma convinto che non ci sarà nessuno a romperti…ecco che… arriva quella telefonata.. e allora tremi, sei convinto che qualcuno ti abbia installato le telecamere in casa, cerchi di non rispondere e fai finta di niente, ma tua madre è tosta, lei è l’esempio della donna- che- non- si- arrende- mai, fino a quando cedi e rispondi. E niente in realtà voleva solo chiederti… “Hai mangiato amore?” e allora riprendi fiato e rispondi: “Mi sono arrivate le bollette, sono in sciopero della fame”! e a quel punto, non importa che tua madre il giorno prima ti abbia mandato metà del suo stipendio, non importa se tu abbia litigato con lei fino a 10 minuti prima, dopo due secondi vedrai apparire sullo schermo del telefono “Fineco ti informa: Bonifico in ingresso” .. e allora si..tutto si colora di bello.. tutto è più profumato (non senti nemmeno più il cadavere sotto il lavandino) e ricominci ad avere fiducia nella vita! Adesso che vi ho confidato segretamente (ma in realtà non segretamente) il mio trucco, proverò davvero la fame.

 

Giulia Terranova

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: