Al via il valzer delle candidature?

L’iter è sempre lo stesso: il martellamento sui social, i nuovi comitati populisti, gli attacchi a qualsiasi amministrazione o governo che sia. L’importante è avere da ridire su tutto e su ogni cosa, perché altrimenti non si aumentano i potenziali followers.

I giorni scorrono e manca poco più di un anno alle tanto attese amministrative. Ma la battaglia per alcuni – speranzosi emergenti – è già cominciata. E difatti, ai blocchi di partenza ecco i primi due probabili candidati che da diverse settimane aumentano costantemente, e incessantemente, la loro presenza sui social. Ed è così che Fabrizio Tudisco e Marina Chiaramonte – sotto gli occhi di tutti – hanno per due giorni dato spettacolo su facebook, attaccandosi l’uno contro l’altro. Il pretesto? Un articolo uscito su La sicilia nel quale si raccontava l’esito della prima riunione di un nuovissimo strumento di propaganda “il comitato sull’emergenza idrica”. Il comitato, confezionato da Fabrizio Tudisco, sembrerebbe l’ultima trovata che il coordinatore di Fratelli d’Italia ha creato per portare l’attenzione su di sé. Ben presto, però, la penna sciolta di Marina Chiaramonte ha subito trovato il modo di portare “acqua” al proprio consenso e a quello dei suoi cari M5S.

I due si scorneranno a lungo da soli dato che ad oggi non vi sono moltissimi passi avanti di altri possibili candidati alla poltrona di sindaco. Il M5S non ha ancora chiarito bene su quale cavallo scommetterà la prossima partita ma sicuramente ci sarà un duro scontro nel movimento tra Giampiero Alfarini e Marina Chiaramonte.

Gli altri candidati, bramosi di ricoprire il ruolo di primo cittadino, sono ancora latitanti ma da poco tempo in molti hanno ritrovato la voglia di essere presenti criticando “la vecchia politica”, “l’estabilshment” e i movimenti populisti. C’è ancora da capire cosa vorranno fare i due blocchi storici della politica piazzese: il Partito Democratico e il centro-destra. Per il primo, la partita ancora non è cominciata ma si prevede un inverno molto caldo. I democratici dovrebbero andare a congresso entro il 26 febbraio ma ad oggi non è stato aperto ancora il tesseramento. Si prevede, ancora una volta, una triste lotta congressuale a colpi di “migliaia di euro” nell’acquisto di tessere per cercare di detenere la maggioranza del partito. Sicuramente avranno la meglio gli ultimi arrivati in casa “Dem” ovvero Filippo Miroddi e il legale di fiducia dell’amministrazione Sinuhe Curcuraci. La cosa diventerà più interessante quando si capirà che posizione prenderanno i vecchi del partito. Questa ultima parte non è del tutto unita e l’insieme delle anime che va da Teodoro Ribilotta a Salvatore Alfarini difficilmente arriverà ad una candidatura unitaria. È probabile che trovino un accordo in chiave anti-Miroddi o che una delle due parti faccia un accordo con l’amministrazione per fare un torto all’altra.

Le primarie democratiche risolveranno la questione e per fortuna il regolamento parla chiaro. La ricandidatura di un sindaco uscente non è matematica se questo, ai tempi delle elezioni, non era candidato con il PD.

Un’altra carta ancora da giocare è quella dell’assessore Annunziata Luisa Lantieri che avrebbe già cominciato a trattare con ex-candidati a sindaco alle scorse elezioni ma che probabilmente dovrà necessariamente allargare ancora di più il suo gruppo.

Il centro-destra vive anche’esso un periodo di sofferenza ma qualcuno dovrà partecipare alla competizione. Maurizio Prestifilippo a suo dire non ne vuole sentire di intervenire sulla vicenda ed è probabile che sia vero. È già stato sconfitto due volte ma la storia ci insegna che non c’è due senza tre.

Andrea Arena

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