Disagi al Liceo Classico – L’inchiesta di Sharon Prestifilippo

Dal 2013 la sede del Liceo Classico “A. Cascino” di Piazza Armerina subisce continui spostamenti. La causa? La scoperta dell’inagibilità di una parte della sua struttura. Dopo il trasferimento avvenuto tre anni fa nell’edificio dell’Istituto “M. Quattrino”, a Settembre il Liceo Classico sarà ospitato presso l’Istituto Tecnico Superiore Industriale “E. Majorana”. Le sollecitazioni degli alunni, che premono per ritornare nell’originaria sede a Piano S. Ippolito, dove attualmente è ubicato il Liceo Scientifico “V. Romano”, sono state e sono molteplici. I due indirizzi, da anni nello stesso stabile, seppur agli antipodi, hanno sempre collaborato tra loro, dando vita a manifestazioni, assemblee e progetti, rendendo l’intera scuola una delle più valide della provincia di Enna. Questa simbiosi sembra essere destinata a concludersi, un muro insormontabile creato dal lento e disorganizzato apparato burocratico alimenta le incomprensioni e i disguidi. Su un campione di 40 alunni, tra cui 10 pendolari e 10 già diplomati, il 70% ha reclamato la lontananza dal centro del paese dell’odierna ubicazione, avendo avuto difficoltà a raggiungere e a spostarsi da quest’ultima . La soluzione era stata trovata creando un servizio navetta , per un primo periodo gratuito e successivamente a spese degli studenti (circa 1 euro a corsa). Essi non dovrebbero essere esenti dal pagamento? E’ questo il quesito comune degli interpellati, che precisano come l’uso della navetta non fosse riservato agli alunni ma si trattava di un autobus urbano. Nella sede “M. Quattrino” i ragazzi pendolari, per la lontana collocazione del Liceo, hanno evidenziato un disguido riguardante gli orari degli autobus, soprattutto i primi due anni sono stati costretti a rientrare molto tardi, perdendo parte del pomeriggio utile allo studio. Se a causa di assemblee o scioperi l’orario delle lezioni subiva delle modifiche, agli studenti non rimaneva che appellarsi alla generosità dei professori o di altri compagni che offrivano loro un passaggio. Non si può chiedere ai genitori di assentarsi dal posto di lavoro, né di acquistare un mezzo di trasporto, se non se ne hanno le possibilità! Un ulteriore problema è inerente alla struttura stessa, i riscaldamenti inizialmente non erano in funzione, “si faceva lezione tra coperte e scaldini”, così afferma prontamente un alunno. La palestra aveva ed ha infiltrazioni d’acqua, si riteneva una fortuna quando si riuscivano a svolgere le varie attività senza dover scansare mille pozzanghere. Ricorrente negli intervistati l’uso del termine “disagio”, alla luce di quanto riportato la giustificazione è ovvia. Il clima si infuoca quando si discute di illusioni e promesse non mantenute, il motivo è semplice. Dopo i primi mesi, date le lamentele sulla non vicinanza del plesso, per agevolare i classicisti, era stata ipotizzata un’alternanza tra le classi del Liceo Classico e Scientifico. Lo scambio doveva avvenire alla fine del primo quadrimestre dell’anno scolastico 2013/2014, per poi essere riproposto i successivi anni. Ciò non è mai avvenuto, il Liceo Scientifico ha sempre rifiutato questo compromesso, rimanendo attaccato come un’ostrica al suo scoglio, per dirla alla maniera di Verga. Il perché non è chiaro, la motivazione più quotata riguarda la quantità delle classi da spostare, più numerose quelle dello Scientifico. Nonostante le riunioni svoltesi tra i vari enti preposti, i fantomatici finanziamenti e le fatidiche sovvenzioni, atti a rendere agibile lo stabile originario, non sono mai arrivati. Appare palese come questa condizione di “liceo itinerante” gravi sull’opinione dello stesso, benché le iniziative di promozione, svolte negli ultimi tempi, abbiano riscosso notevole successo. La nuova sede sembra accontentare la maggior parte dei liceali, grazie alla sua centralità e all’apparente funzionalità, non mancano tuttavia pareri discordanti. “Ad ogni cambiamento di sede corrisponde un nuovo ambiente a cui adattarsi e per noi è una delle maggiori difficoltà” asseriscono gli studenti. Tale affermazione è fondamentale e illuminante per comprendere fino in fondo ciò che i ragazzi devono sopportare, impotenti, in silenzio. Decidere quale istituto superiore frequentare è una delle scelte più significative nella carriera scolastica di una persona, pertanto una sede stabile e certa è ovviamente fonte di una più solida immagine all’esterno. Per i genitori, che si trovano nelle condizioni di dover consigliare un indirizzo piuttosto che un altro, è giusto ricordare come nessun intervistato abbia screditato l’offerta formativa. Ogni anno vengono promosse iniziative quali scambi culturali e stages all’estero, che arricchiscono il bagaglio culturale di ogni liceale. Da Settembre inoltre la sinergia tra i moderni e funzionali laboratori dell’ Istituto “E. Majorana” con il Liceo consentirà un approccio nuovo ed innovativo nelle discipline scientifiche. Il Liceo Classico pone solide basi per qualsiasi percorso si voglia intraprendere nel futuro, con costanza e dedizione i risultati possono essere eccellenti. Esso ha semplicemente bisogno di ritrovare la stessa stabilità che vige al suo interno per essere rivalutato, il suo futuro adesso è al centro della città di Piazza Armerina, nel cuore pulsante di “Piazza Sen. Marescalchi”. Gutta cavat lapidem, la goccia scava la pietra diceva Ovidio, così goccia su goccia ogni ragazzo, portando avanti i propri ideali, spera di poter al più presto avere una struttura sicura e soprattutto definitiva in cui completare il proprio percorso di studio.

Sharon Prestifilippo

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