Caos in Consiglio Comunale: la consigliera Zagara è incompatibile?

Tira una brutta aria al Consiglio Comunale di Piazza Armerina, quello che traspare agli occhi di chi osserva è una continua sofferenza di tutto ciò che accade all’interno di quelle mura. Andiamo ai fatti.
I primi quattro punti dell’ordine del giorno sono tutti inerenti alla surroga del consigliere scomparso Salvatore Ferrara, a subentrare è Anna Zagara, prima dei non eletti della lista “Patto per la città”, una lista civica a sostegno dell’allora candidato Sindaco Filippo Miroddi. All’apparenza sembrerebbe una cosa semplice, ma siamo a Piazza e nulla è semplice, sulla consigliera Zagara penderebbe infatti una situazione di incompatibilità.
Dopo il giuramento di rito, la consigliera Zagara prende il suo posto, non tra le fila dei consiglieri di Miroddi bensì tra quelle dell’opposizione, il suo discorso d’apertura è un “j’accuse” (io accuso) che fa capire subito le intenzioni della consigliera con tanto di citazioni e riferimenti ai “Promessi Sposi”. Qui di seguito riporto le parole della neo consigliera, ho deciso di riportarle quasi del tutto visto che, a mio parere, i fatti narrati hanno dell’incredibile.

15139623_10211481725623965_1921958222_n“La mia presunta incompatibilità risale a 22 anni fa, quando ricevetti un incarico in cui, insieme ad altri miei colleghi, dovevo redigere un inventario dei beni immobili del comune, tale inventario fu presentato in una data precisa, pena la decadenza di quell’amministrazione, successivamente per una serie di vicissitudini che non erano a nostro carico, furono sbagliate delle delibere, si aprì cosi un contenzioso, noi dovevamo pur essere pagati visto che avevamo fatto il nostro lavoro di tecnici. Purtroppo però quell’amministrazione giocò bene le sue carte e noi fummo condannati solamente al pagamento delle spese legali e nient’altro”.

Da questo momento in poi la consigliera inizia a far riferimento all’avvocato che a Piazza Armerina oramai tutti conoscono.

“Un legale, attualmente legale di questa amministrazione, puntualmente dopo ogni insediamento delle nuove amministrazioni manda subito dei fax per segnalare che bisogna avviare un contenzioso per recuperare delle somme. Le amministrazioni precedenti non lo hanno ascoltato poiché avviare un contenzioso nei nostri confronti avrebbe dato a noi la possibilità di poter chiedere un conteggio sull’indebito arricchimento di questo comune, di conseguenza l’amministrazione si chiedeva se ne fosse valsa la pena avviare tale procedimento. Questa amministrazione, a me vicina, con cui abbiamo anche iniziato, mi ha candidata, ma l’incompatibilità è venuta fuori solamente alla vigilia di Natale (ndr anno?) dove venne affidato al legale il compito di recuperare queste somme, non dovute secondo me.”

Un fiume in piena, la neo consigliera non si ferma più, anzi rincara ulteriormente la dose:

“Questo possibile contenzioso resta congelato fino ad Aprile 2015, da quel momento in poi diverse persone cercano di capire se la mia persona è ancora vicina a questa amministrazione, non ottenendo nessuna risposta, il contenzioso nei miei confronti si concretizza. Questa mia presunta incompatibilità è stata creata ad arte per far si che non possa più vestire i panni di consigliera comunale, inoltre, a detta del Sindaco, sarei inaffidabile in questo consiglio comunale.”

In aula c’è silenzio, qualcuno incrocia gli sguardi, qualcun altro sorride sarcasticamente ma si ha la sensazione che quelle parole non finiranno lì ed infatti la consigliera Zagara continua:

“Sono amareggiata, non so come finirà l’intera vicenda, abbiamo contattato più volte questa amministrazione per mediare amichevolmente ed avviare questa negoziazione, non c’è stata nessuna risposta, questa amministrazione vuole la mia incompatibilità in maniera tale che decada, in tutto ciò, io uscirò comunque con la mia dignità.”

Terminato il lungo intervento della neo consigliera Zagara, la parola passa alla consigliera Marotta sostenitrice dell’attuale giunta, il suo non è un vero intervento ma una richiesta al Segretario su come si dovrà procedere, a quel punto il Presidente del Consiglio da lettura di un documento inoltrato dallo stesso segretario inerente le eventuali situazioni di incompatibilità.
Dal documento e dal commento del Segretario emerge una presunta incompatibilità, a questo punto non resta che attendere i 10 giorni affinché si possa sciogliere il nodo sulla questione, in seguito sarà il consiglio comunale a decidere la decadenza della consigliera.

Il punto sulla problematica del piccione di città è stato trattato senza alcuna polemica, l’amministrazione prende atto dell’interrogazione presentata dal consigliere Alfarini e si dice pronta ad agire il prima possibile per arginare il fenomeno.
Rinviato invece al 17 Novembre (ore 18) il punto inerente una variazione di bilancio, questo a causa delle proteste dell’opposizione che lamentavano l’assenza dei revisori dei conti che potessero esprimere un loro parere.

Interessante invece il punto inerente la gestione e la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione dove l’Ing. Carlo Tornetta, l’energy manager nominato dall’amministrazione fa una lunga disanima sul perché la “CONSIP – SERVIZIO LUCE” non sia affatto conveniente per il comune di Piazza Armerina, nell’occasione ha presentato un progetto di Smart City che spero di poter analizzare al più presto, il progetto mi è parso molto interessante.

Si segnalano diverse polemiche: il consigliere Arancio si scontra con il consigliere Alberghina per via di una conduzione del consiglio comunale, di quest’ultimo, troppo rigida, il consigliere Cimino accusa il portavoce del Sindaco e non comprende se sia portavoce del Sindaco o di se stesso.

Questo è tutto (forse).

Benito Rausa

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