Ugo Adamo: 10 domande al Sindaco Miroddi sulla candidatura della città a capitale della cultura.

La città di Piazza Armerina è stata inclusa nell’elenco delle candidate a divenire nel 2018 capitale della cultura italiana. In Sicilia sono altri due i centri inseriti: Palermo e le città del comprensorio elimo – fenicio (Trapani, Erice etc).

Il passato di Piazza, la sua storia, la sua archeologia ed il suo patrimonio storico-artistico, il suo dialetto gallo italico, le sue tradizioni gastronomiche rendono senza alcun dubbio la candidatura della città di alto profilo per il prestigioso riconoscimento, che avrebbe delle ottime ricadute anche sul piano economico.

Ma il passato deve fare anche i conti con il presente e far riflettere sul come l’uno e l’altro possano dialogare in modo proficuo. E, guardando appunto al presente, la situazione generale della città si presenta a dir poco critica. Non possiamo affermare per es. che la Villa Romana del Casale è la più bella del mondo antico romano se poi la stessa è raggiungibile con difficoltà; e neanche parlare dei nostri monumenti architettonici (Chiese e Palazzi in primo piano) se il tessuto economico – sociale in cui sono inseriti è quanto meno penoso.

Per cui la candidatura potrebbe essere una grossa opportunità per la nostra città, oppure potrebbe esporla al rischio di clamorose bocciature con pesanti ricadute anche su quel poco che è rimasto del turismo esterno. Queste riflessioni mi hanno spinto a formulare, in spirito di rispetto e di collaborazione, queste dieci domande al primo cittadino di Piazza Armerina, chiedendogli di dare una risposta in tempi rapidi. Invierò le dieci domande ai corrispondenti dei quotidiani locali la Sicilia e Giornale di Sicilia, nonché alle testate internet (StarNews e Orizzonti Erei).

In attesa di avere una risposta, ripeterò ogni giorno sulla mia pagina fb le 10 domande.

  1.  Quali requisiti pensa che la città di Piazza Armerina presenti al momento attuale per essere candidata a capitale della cultura?
  2. Ritiene possibile proporre Piazza a capitale della cultura con le strade dissestate, la sporcizia e l’incuria generali, le ville abbandonate ed in stato di degrado, gran parte dei monumenti chiusi o inagibili?
  3. Come intende affrontare i problemi sopra citati?
  4. Con quali fondi (di bilancio comunale, di finanziamenti pubblici e privati, di fondi europei etc) ritiene possibile risolvere i problemi di disponibilità finanziaria?
  5. Ritiene il problema dei boschi un elemento cardine della proposta a capitale della cultura della città di Piazza Armerina? Se si, quale ruolo pensa che il comune possa avere per affrontare il problema degli incendi annuali? Se no, perché?
  6. Ritiene che Piazza sia adeguatamente servita da un sistema stradale idoneo e funzionante?
  7. Il fiore all’occhiello della città è la Villa Romana del Casale. Quale sistema di collaborazione vi è tra questa municipalità e la direzione del Museo della Villa per affrontare tutti i problemi connessi ad una fruizione adeguata? Sa anche che la strada provinciale SP5, l’unica che porta da Piazza alla Villa, è franata in un punto da oltre due anni; che la circolazione avviene in un solo senso in quel punto; che c’è il rischio che frani ulteriormente? La sua amministrazione si sta occupando di questo problema?
  8. Lei sa che il 2016 è stato l’anno del boom delle presenze turistiche in Sicilia con punte di incremento veramente eccezionali per alcune città. Può spiegarci perché a Piazza Armerina le presenze turistiche sono diminuite?
  9. Qual è il ruolo che Lei attribuisce al turismo culturale nella nostra città e qual è la politica combinata tra beni culturali e turismo perseguita dall’amministrazione da Lei guidata per favorire lo sviluppo del settore?
  10. Come ritiene di coinvolgere la cittadinanza nel progetto della città capitale di cultura?

Ugo Adamo

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