FdI-AN sulla problematica randagismo: “siamo all’anno zero, amministrazione fallimentare”.

Finalmente in Consiglio Comunale si riesce a parlare di randagismo; peccato per l’assenza di alcuni consiglieri, come Manuela Lentini, che avevano chiesto il rinvio della precedente seduta per poterlo discutere in un’altra dedicata.

Assente il Sindaco Miroddi, che ormai ha sviluppato un’allergia alle sedute di Consiglio, e come al solito mandato l’Assessore Gagliano in avanscoperta a fare da parafulmine e rispondere di quello che non è stato fatto in quasi 5 anni di governo; troppo semplice sfruttare l’immagine di chi ha la scusa di poter rispondere solo dell’ultimo anno (comunque fallimentare) di suo insediamento.

Sono intervenuti al Consiglio la responsabile del NOITA di Enna, Lorena Sauli, dell’ENPA di Piazza Armerina, Patrizia Spagnolo, e l’Avv. Alessio Cugini, portavoce di FdI-AN e responsabile dell’Ufficio legale del NOITA.

All’Amministrazione, e alla maggioranza che lo sostiene, sono state ricordate non solo le tante mancanze, ma anche che il pochissimo sin qui fatto dalla Giunta Miroddi è stato poi bocciato senza appello; anche il tentativo che questa Amministrazione ha fatto di dividere le associazioni animaliste, deprecabile in un settore in cui la collaborazione è fondamentale, si è sgretolato, con buona pace di qualche consigliere che ancora punta l’indice contro le associazioni stesse pur di difendere il suo Sindaco (almeno fin quando non annuncerà la propria candidatura autonoma) e la sua poltrona.

Il dato essenziale è che per la prima volta i consiglieri hanno potuto ascoltare la viva voce di chi gestisce quotidianamente il problema, esponendo problemi confermati anche dal dirigente ASP veterinaria di Enna, il dott. Ireneo Sferrazza, presente anch’egli.

È emerso chiaramente che uno dei problemi è la mancata realizzazione del canile comunale che le stesse associazioni avrebbero potuto gestire, i cui fondi sono stati destinati dalla Giunta Miroddi all’utilissima area camper della Castellina, che ancora oggi aspetta di essere aperta; anzi, l’Assessore Gagliano ha spiegato che la realizzazione di un canile pubblico era un’idea scellerata perché avrebbe danneggiato la struttura privata già presente, dimenticando il peso economico che si è posto così sulle casse del Comune, e dei cittadini.

Ma il vero problema è il mancato avvio di serie campagne di sterilizzazione, che il Comune deve promuovere interfacciandosi con l’ASP (incide il fatto che ancora ieri l’Assessore Gagliano ricordava che le vere emergenze sono solo quelle sanitarie, quindi, in sintesi, il randagismo non è un’emergenza), la mancanza di una convenzione con il canile privato locale, procedendosi ancora con ordinanze contingibili ed urgenti.

A questo si aggiunge anche la mancata sensibilizzazione dei cittadini sul tema del benessere animale, la mancanza di riscontro da parte della Polizia Municipale alle segnalazioni di reati, come l’abbandono di cani sul territorio, e i problemi all’interno dello stesso Corpo di Polizia, in cui al meritevole impegno dell’Ispettore Monterosso non è seguita adeguata collaborazione (l’ispettore riferiva giusto lunedì di non avere avuto neppure una macchina a disposizione per il servizio di controllo sul territorio).

Siamo sostanzialmente all’anno zero, e anche la convenzione fra associazioni e Comune, promossa e redatta dall’Avv. Cugini, servirà solo a tamponare un’emergenza (fra l’altro di durata 6 mesi), sempre ammesso che la Giunta la approvi.

Spetterà alla prossima Amministrazione affrontare con serietà il problema, senza improvvisazioni ma con piani pluriennali che coinvolgano Associazioni animaliste ed ASP, sulla base di un manifesto animalista che sarà proposto alla Città per tutelare, davvero, il benessere degli animali.

Avv. Alessio Cugini

Portavoce Comunale per Piazza Armerina FdI-AN

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