Piazza Armerina, Giancarlo Cancelleri: “Musumeci ostaggio dei partiti, è il Crocetta del centrodestra”

Continuano gli appuntamenti elettorali in vista delle elezioni del 5 novembre. Nella serata del 26 ottobre Piazza Armerina ha ospitato il candidato  Presidente della regione Sicilia Giancarlo Cancelleri e il Vice Presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, con loro erano presenti la senatrice Nunzia Catalfo e i due candidati all’assemblea regionale siciliana Giampiero Alfarini ed Elena Pagana. 

In una sala colma di pubblico è Giancarlo Cancelleri a prendere la parola , il candidato chiarisce subito la sua posizione sugli avversari alla carica di Presidente della regione, Cancelleri sottolinea come non abbia nulla contro di loro reputandoli delle persone perbene, il problema semmai sta negli impresentabili/condannati che vengono proposti dagli stessi candidati alla regione facendo divenire anche loro impresentabili, il riferimento a Musumeci è chiaro.  Cancelleri spiega anche come gli impresentabili sono gli stessi che sono responsabili dei mali della Sicilia, Musumeci aveva il compito di non farli candidare ma lo stesso si è mostrato debole non potendo fare nulla, la stessa debolezza si mostra anche nella scelta degli assessori che, secondo Cancelleri, non verrebbe fatta da Musumeci ma dalle liste a suo sostegno, insomma Nello Musumeci apparirebbe come un ostaggio nelle mani della sua coalizione, in special modo di Gianfranco Micciché.

Sulla mancanza d’esperienza Cancelleri rispedisce al mittente le accuse: “la loro esperienza  al servizio di chi è stata messa? Accanto a Musumeci ci sono gli stessi che hanno già governato la Sicilia” il messaggio è chiaro, è stata proprio l’esperienza ad aver contribuito a creare i vari disastri in Sicilia.

Dopo aver risposto alle accuse Giancarlo Cancelleri passa all’esposizione del programma del Movimento 5 Stelle: affronta la problematica del precariato parlando di stabilizzazione e di reperimento dei fondi.

Tra le varie idee esposte, Giancarlo Cancelleri parla della creazione di un piano di investimenti per le imprese private con la creazione di un istituto regionale che, grazie alle varie risorse europee e regionali, possa affrontare la problematica dell’occupazione nel mondo delle imprese, ma non solo. Cancelleri ha parlato anche di aiuto alle imprese in difficoltà e di sviluppo delle imprese, soprattutto per quelle imprese regionali virtuose che sono riuscite a ricavarsi uno spazio in un mercato super concorrenziale sfidando inoltre i mille problemi burocratici. Investire è l’unica soluzione per combattere la crisi.

Cancelleri affronta anche la questione degli accordi commerciali europei che avrebbero danneggiato la Sicilia (fa riferimento agli accordi UE-Marocco) mettendo in ginocchio proprio il settore più importante, vale a dire l’agricoltura, l’idea sarebbe quella di far valere le istanze della Sicilia (e delle imprese) fino a Bruxelles sede di varie istituzioni dell’Unione Europea.

Tutto questo porta a far riferimento alla problematica delle infrastrutture siciliane, senza delle buone infrastrutture infatti lo sviluppo diverrebbe molto difficile, Cancelleri fa poi riferimento alle infrastrutture della provincia di Enna e alla loro situazione di totale arretratezza.  Ancora una volta la parola d’ordine è investimenti, coniugando in questo caso, le necessità della regione con quelle di chi vuole fare impresa nel nostro territorio, l’idea esposta da Giancarlo Cancelleri è quella di creare all’interno dell’assessorato alle infrastrutture un dipartimento “che si occuperà delle grandi opere per lo snellimento burocratico e di un iter più celere possibile per riuscire a realizzare e a dare garanzie a coloro che investono, la Sicilia ha bisogno di queste opere”, tutto ciò può trasformarsi in creazione di occupazione.

Questione sanità: secondo Cancelleri la rimodulazione ospedaliera è stata realizzata seguendo una logica politica e burocratica fatta solo di numeri non ragionando secondo le necessità del cittadino, facendo così valere il peso del singolo deputato di turno. La rete ospedaliera va completamente rivista partendo dal basso, parlando con i sindaci e con i cittadini, Cancelleri ringrazia medici ed infermieri che hanno mantenuto con molte difficoltà i diritti alla salute del cittadino nonostante fossero sotto organico, una scelta quest’ultima fatta da coloro che hanno creato questo sistema, l’aumento di medici ed infermieri per Cancelleri è un punto fondamentale del programma del Movimento. Inoltre il candidato ha prospettato una revisione della spesa sanitaria, una spesa che si attesta sui 9 miliardi, la proposta sarebbe di spendere meglio questa enorme somma che vivrebbe di sperequazione.

Nel concludere il suo comizio Cancelleri ha avuto modo di affrontare altre tematiche come quella del turismo, lo stesso definisce la Sicilia come “un’impresa turistica” poiché la nostra regione ha veramente tutto, propone una politica turistica agevolata per il turista creando un apposito fondo di investimenti rivolto maggiormente agli Stati che contribuiscono in gran parte al nostro turismo, un turismo che deve essere destagionalizzato e rivolto soprattutto all’entroterra che è vittima del turismo “mordi e fuggi”.

Non è mancato l’argomento forestali, l’idea di Giancarlo Cancelleri è quella di rendere la spesa per i forestali obbligatoria in maniera tale da non far mancare mai gli stipendi, inoltre propone di avviarli al lavoro in maniera stabile programmando il lavoro con la suddetta categoria evitando così di farli intervenire in ritardo (il riferimento va ai recenti incendi che hanno colpito l’intera Sicilia).

La prima legge del Movimento 5 Stelle? Giancarlo Cancelleri è chiarissimo: abolizione dei vitalizi agli ex deputati e il dimezzamento degli stipendi dei deputati.

L’ultimo appello, cosi come ha fatto Nello Musumeci, è indirizzato a coloro che non andranno a votare, l’invito è quello di andare a votare, il non voto infatti favorirebbe gli impresentabili e la politica del malaffare.

A concludere troviamo Luigi Di Maio che ha parlato di politica di politica nazionale collegandola a quella regionale toccando principalmente i temi della disoccupazione giovanile e dello statuto regionale siciliano usato contro i siciliani stessi.

In chiusura Giampiero Alfarini ha brevemente illustrato le problematiche legate al territorio ennese: acqua pubblica, infrastrutture e sanità, non sono mancate diverse frecciatine agli avversari.

Ed è tutto.

Benito Rausa

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