Immigrazione: urla, 30 euro, tutto pagato, tutti fuori. Breve storia di una battaglia persa in partenza.

L’assemblea di ieri su sicurezza e centri d’accoglienza doveva essere un punto di partenza, doveva essere una specie di agorà dove ognuno poteva portare la propria testimonianza o propri suggerimenti che potessero, in qualche modo, riportare una certa armonia nella città di Piazza Armerina. Tutto il contrario.

Mi dispiace per l’Avv. Alessio Cugini e per Fabrizio Tudisco che, con molta probabilità, non si aspettavano di dover far fronte ad una buona fetta di platea cosi agguerrita e sorda a qualsiasi richiamo, una platea che sbaglia totalmente nei modi, che non propone nulla e che altro non vuole sentirsi dire “si, domani li mandiamo tutti a casa e i 30 euro li diamo a voi”. Questo è in sintesi il pensiero di chi ieri ha urlato le peggiori frasi (i video sono disponibili online e nessuno può fraintendere).

Pessima figura per la città dimostratasi immatura ad affrontare pacificamente un argomento che la stessa Europa non riesce a risolvere, forse si è preteso un po’ troppo.

Ma a farci una pessima figura non è solo la platea presente all’assemblea, c’è anche quella platea che preferisce rintanarsi esclusivamente sui social e disseminare “mi piace” in attesa che vi sia qualcun altro a salvare capre e cavoli, insomma, forse sarebbe l’ora di staccare la spina dal Matrix virtuale ed iniziare ad attivarsi, altrimenti non vi resterà che condividere “indinniati” i video dei vostri concittadini.

Posso capire la rabbia di chi non arriva a fine mese, di chi ha subito un qualche torto da questa situazione, ma tutta questa rabbia deve essere incanalata, altrimenti, come un fiume che esonda, creerà solamente danni; per chi non capisse: urlare frasi senza senso, minacciare e/o istigare porterà per caso ad una qualche soluzione, o semplicemente si darà inizio all’ennesima guerra tra poveri? Nemmeno io sono d’accordo a questa tipologia di immigrazione sregolata e assai spesso vittima di business da parte di personaggi in cerca della gallina dalle uova d’oro, eppure, non mi sono mai sognato di paragonare gli attuali avvenimenti con la prima guerra mondiale, tirando fuori la “Canzone del Piave” che è assolutamente fuori luogo/contesto.

Prima di parlare di “30 euro”, prima di parlare di “noi e loro” dovremmo passarci tutti quanti (buonisti compresi!) la mano sulla coscienza e rilassarci un attimo, in fondo siamo tutti esseri umani. La questione non possiamo assolutamente risolverla in questa maniera: farsi giustizia da soli è il metodo peggiore e che porterà senza dubbio ad ulteriori guai, bisogna pressare le istituzioni affinché forniscano agli enti locali e alle forze dell’ordine (in evidente carenza di mezzi e personale) gli strumenti adeguati ad affrontare questa situazione che sembra poter, mi auguro di sbagliarmi, esplodere da un momento all’altro.

I colpevoli, o presunti tali, non stanno a Piazza Armerina, li trovate in alto ad ignorare completamente la situazione dei territori.

Benito Rausa

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: