Gestione rifiuti, silenzi, assunzioni e poca trasparenza

Smaltimento rifiuti, che argomento dolente per la Sicilia, ed in particolare per il Sud Italia, non solo per il suo funzionamento, spesso a singhiozzo, ma anche per le fitte trame di attività illecite, come lo stesso comandante dei ROS dei carabinieri Giuseppe Governale ebbe modo di sottolineare davanti la commissione parlamentare la cui inchiesta si incentrava proprio sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali. La relazione, disponibile in rete, si tenne nel marzo del 2015. Qui l’audizione.

L’argomento dello smaltimento dei rifiuti presenta anche un altro scenario, quello delle politiche clientelari, inutile svelare il segreto di pulcinella, siamo tutti ben consci che la creazione degli ATO, sia nell’ambito della gestione dei rifiuti, sia in quello idrico ha portato alla creazione di veri e propri carrozzoni politici responsabili di disservizi gravi per i comuni e dissesti economici non ancora risolti e che difficilmente troveranno immediata risoluzione. Insomma, l’ATO si è rivelato uno strumento nelle mani di politici spregiudicati il cui unico interesse era ed è quello di ingrassare il proprio bacino elettorale sfruttando il sentimento di disperazione e di bisogno di chi cerca un lavoro che garantisca un mezzo di sussistenza per se e per la famiglia, ma, ahinoi, il mezzo si è subito inceppato, una fregatura coi fiocchi.

Gli ATO sono stati soppressi nel 2012 e sostituiti, dopo anni di proroghe, dalle SRR (società di regolamentazione dei rifiuti), i lavoratori sono transitati, non senza problemi, nella nuova società, tutto risolto quindi? Assolutamente no, gli ATO risultano ancora oggi in liquidazione presentando ancora problematiche con i lavoratori di questo sistema.

E a Piazza Armerina, invece, come stanno le cose? Se lo chiedono in molti, ma quasi nessuno è disposto a metterci la faccia.

Il servizio di raccolta di rifiuti procede tranquillamente con una percentuale della raccolta differenziata pari al 49,40% (dicembre 2016), quello che non convince i cittadini piazzesi è la totale assenza di controllo e il continuo abbandono dei rifiuti nelle varie contrade e nei boschi limitrofi della città, lo spettacolo che si presenta è degradante e a qualcuno è sorto anche il dubbio sulla reale percentuale fornita dalla ditta sull’effettiva raccolta differenziata, qualcuno maliziosamente sostiene sia più bassa.

Contrastare l’inciviltà è compito assai difficile e soprattutto molto dispendioso, molto spesso sono i semplici cittadini a segnalare alle autorità le varie discariche abusive, questo però non impedisce all’incivile di turno di ripetere l’insano sport del lancio del rifiuto, eppure i punti di abbandono dei rifiuti sono, in gran parte, sempre gli stessi e qui sorge una domanda: una telecamera di videosorveglianza, permetterebbe di elevare diverse multe arginando il fenomeno? Potrebbe essere sicuramente una soluzione, perché non provare?

Ma a proposito di politiche clientelari, mi sono imbattuto in una strana ed incresciosa storia, mi riferisco alla questione inerente le assunzioni alla ditta che gestisce la raccolta rifiuti piazzese.

Ho trovato un muro di omertà, qualcuno mi ha risposto che sulle assunzioni forse sarebbe meglio non scrivere nulla, qualcun altro mi ha invece confidato che le assunzioni sono in mano ad una sola persona e che non si segue la normale e classica procedura dell’invio del curriculum.

Dalle dichiarazioni raccolte emergono strane vicende che vale la pena scrivere ma che, come si dice in questi casi, vanno prese con la dovuta cautela. In pratica ci sarebbe una persona o più di una che si occuperebbe di arruolare nuovi operai che ovviamente risulterebbero a lui/loro elettoralmente favorevoli, le assunzioni, inoltre, sarebbero fatte ad hoc per accontentare tutti, i contratti infatti sarebbero a scadenza trimestrale o semestrale, tale operazione verrebbe eseguita per aver accesso alle indennità di disoccupazione. Cosa c’è di vero in queste storie? Qualcuno potrebbe darci qualche risposta?

Come si vede, la questione, oltre ad essere grave, è altamente spinosa e delicata, a riguardo mi sento di dar un piccolo e spassionato consiglio all’amministrazione comunale: la cittadinanza, nonché principale contribuente, chiede maggiore chiarezza e trasparenza su questa delicata vicenda, senza voler accusare nessuno, la redazione de “Il Mosaico” si mette a completa disposizione dell’amministrazione per qualsiasi chiarimento.

Benito Rausa

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