Nasce il comitato “No al protocollo d’intesa con gli arabi”

Martedi 2 agosto presso l’Hotel Villa Romana si è tenuto un incontro organizzato da Fabrizio Tudisco. Durante l’incontro si è discusso dei presunti investimenti che l’Arabia Saudita dovrebbe effettuare nel nostro territorio per tramite di Ahmed Saeed Badrais (segretario generale della Suprema commissione saudita per il turismo e le antichità). A seguito di questo incontro nasce un comitato cittadino che si oppone alla realizzazione del protocollo di intesa con gli arabi denominato “NO AL PROTOCOLLO D’INTESA CON GLI ARABI”. Il promotore del comitato Fabrizio Tudisco ha più volte ribadito che non si tratta di un’iniziativa politica e che il comitato è da ritenersi assolutamente privo da ogni vincolo di partito, l’unico interesse è la salvaguardia del territorio e delle tradizioni culturali sociali e religiose.  L’impegno economico del governo saudita è abbastanza consistente, 30 milioni di euro per un progetto da realizzare in 3 fasi e che spazia dal restauro di antiche opere architettoniche del periodo arabo siciliano, alla costruzione di un campus universitario in cui verranno approfonditi studi storici in riferimento all’età della dominazione islamica della Sicilia fino ad arrivare alla realizzazione di una moschea nella città di Valguarnera che in Italia sarebbe seconda solamente a quella di Roma. Il progetto è molto ampio ed ambizioso e prevede anche altre opere, per la realizzazione del tutto è stata prevista la creazione di un’apposita fondazione che sarà gestita dall’ archeologo Pierluigi Bonanno. Il rapporto sembra essere nato durante l’Expo di Milano tramite l’imprenditore Gioacchino Arena interessato ad esportare l’olio d’oliva siciliano in Arabia. Il protocollo d’intesa è già stato firmato dai sindaci di Aidone Vincenzo Lacchiana , Piazza Armerina Filippo Miroddi e Valguarnera  Francesca Draia mentre per l’arabia saudita da Ahmed Saeed Badrais in qualità di emissario del  governo. Se l’iniziativa sembra entusiasmante in termini di risorse sorgono dubbi sull’improvviso interesse dell’Arabia Saudita nei confronti del nostro territorio, non dobbiamo dimenticarci che questo stato è sospettato dall’occidente di finanziare il terrorismo di matrice islamica. L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta in cui la fede islamica è di tipo wahhabita ossia di tipo ortodosso, inoltre in questo Stato non troverete alcun edificio di culto di altre religioni. In conclusione sarebbe opportuno essere informati il più possibile sulla vicenda , insospettisce il silenzio che si è venuto a creare attorno a questa storia che ha avuto risalto sulle televisioni nazionali ma di cui si parla sempre di meno a livello locale

In allegato il pdf del protocollo di intesa firmato dai sindaci CLICCA QUI

Giuseppe Nicotra

13 Comments

  1. Luigi Fanz
    agosto 10, 2016 - 7:17 pm

    Ma quindi stai implicitamente sostenendo che questo investimento serva a favorire il terrorismo? Mi sembra assurda come cosa. E comunque considerando che il restauro di queste opere non credo venga fatto altrimenti (perlomeno in tempi brevi) penso sia il caso di approfittarne.

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    • giuseppe nicotra
      agosto 10, 2016 - 8:31 pm

      Io non sto sostenendo assolutamente nulla , ho riportato la realtà dei fatti ed invitato a riflettere: da che persone prenderemo questi soldi? Riporto lo stralcio di articolo da te additato “Se l’iniziativa sembra entusiasmante in termini di risorse sorgono dubbi sull’improvviso interesse dell’Arabia Saudita nei confronti del nostro territorio, non dobbiamo dimenticarci che questo stato è sospettato dall’occidente di finanziare il terrorismo di matrice islamica.” Non mi sembra che la tua affermazione sia sostenuta da queste tre righe, riporto anche un articolo di qualche tempo fa in cui si parlava dei legami tra l’Arabia Saudita e lo stato islamico.http://www.ilgiornale.it/news/mondo/cos-larabia-saudita-aiuta-i-terroristi-dellisis-1195987.html

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      • Luigi Fanz
        agosto 10, 2016 - 9:16 pm

        Siccome hai detto “sorgono dubbi sull’improvviso interesse dell’Arabia saudita nei nostri confronti” e subito dopo citato i sospetti finanziamenti al terrorismo ho interpretato in questo modo. Se non intendevi questo quali sarebbero allora i dubbi che insorgono sull’interesse dell’Arabia saudita? E, solo per chiarire un altro passaggio che non ho capito, perché il silenzio a livello locale lo definisci sospetto?

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        • Giuseppe nicotra
          agosto 10, 2016 - 9:35 pm

          L’interesse è sospetto perché nel nostro territorio non c’è una grande presenza araba ed inoltre non abbiamo alcun tipo di rapporto con l’Arabia Saudita, da un giorno all’altro nessuno ti regala 30 milioni di euro senza avere un ritorno. Per quanto riguarda il silenzio a locale il pensiero sorge spontaneo: perché le amministrazioni non parlano di questo progetto importantissimo che porterebbe ingenti investimenti nel territorio?L’invito è sempre lo stesso riflettiamo ,poniamoci delle domande e non accettiamo passivamente tutto quello che succede attorno a noi. Se desideri esprimere una riflessione sulla vicenda puoi inviarmela e sarà pubblicata sul sito poiché il nostro principale proposito è informare e dare spazio a tutti. Buonaserata

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          • Luigi Fanz
            agosto 10, 2016 - 11:29 pm

            Francamente la mia conoscenza sull’argomento non è tale da poter produrre una vera e propria riflessione sul tema, scrivevo solo per capire al meglio quali fossero i dubbi o le perplessità di chi si oppone a questo investimento. Volevo capire se si trattasse di xenofobia, di dubbi sulle reali intenzioni dell’Arabia Saudita (e in questo caso capire se i dubbi sono dovuti a dati reali o se frutto di mera dietrologia), o altro. Perché perdonami ma io posto ora leggendo il tuo articolo non riesco a capire quali sono i motivi che ti portano a essere critico nei confronti di questo investimento.

  2. Benito Rausa
    agosto 11, 2016 - 12:04 am

    Luigi ti invito ad informarti di cosa viene accusata l’Arabia Saudita, l’accusa di favorire l’ISIS non è un valido motivo farsi un paio di domande? Ma non solo, in Arabia abbiamo una situazione dei diritti umani molto precaria, tiri fuori la xenofobia (che non c’è!) ma non parli dell’omofobia presente in Arabia visto che per legge l’omosessualità è punita severamente (dalla prigione fino all’esecuzione). Continuo? In Arabia persiste la tratta degli esseri umani, la situazione delle donne è penosa, la libertà politica non esiste, le punizioni corporali sono la normalità. Finisce qui? Assolutamente no, in Arabia Saudita non esiste la libertà di religione. Caro Luigi, fare demagogia tirando fuori la storiella della xenofobia non attecchisce e sopratutto non me l’aspetto da una persona che reputo intelligente. Tornando agli investimenti, io ho letto il protocollo, i vantaggi economici che ho visto sono solamente unilaterali, in pratica l’Arabia investe per se stessa, il vantaggio che ne ricaveremmo noi è veramente minimo, piuttosto, perché non investire sui nostri edifici o su strutture esistenti ma abbandonate anziché costruirne di nuove? La cooperazione dovrebbe stare alla base dell’accordo. Che poi, io non avrei nessun problema a studiare ed approfondire la cultura araba, la Sicilia ha subito la dominazione degli arabi per due secoli e mezzo (pochi in verità per incidere nel profondo come fecero i Normanni), ma onestamente se queste sono le premesse, ovvero delle imposizioni, io non ci sto e da cittadino chiedo trasparenza su una tematica cosi delicata.

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    • Luigi Fanz
      agosto 11, 2016 - 8:46 am

      Io sapevo già delle accuse rivolte verso l’Arabia Saudita, ma non mi sembra un motivo buono per non accettare un investimento. Mi spiego, è buona quando si tratta di comprare il petrolio (con cui i Paesi occidentali di fatto la finanziano), è buona per andarci in vacanza, è un alleato degli USA nella regione (e quindi tendenzialmente anche nostro) però non possiamo accettare soldi da loro? Soldi che comunque porterebbero un vantaggio sul territorio, di che misura da stabilire ma comunque di un vantaggio si tratta. Negare un accordo su queste basi sarebbe strano, perché si tratterebbe di legittimare un Paese nel momento in cui si tratta di “dare” e delegittimarlo nel momento in cui si tratta di “ricevere”. Quindi rifiutando un accordo dal punto di vista morale non se ne ricaverebbe nessun vantaggio perché come Paese intratteniamo comunque rapporti con l’Arabia Saudita e in più avremmo la “fregatura” di rifiutare un buon investimento. Questo ammettendo che effettivamente i sospetti sull’Arabia Saudita siano reali, perché sebbene si tratti di sospetti forti non credo si possa parlare di certezza.

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      • giuseppe nicotra
        agosto 11, 2016 - 10:54 am

        Mi sembra che tu ogni volta stia forzando l’interpretazione , pensavo di essere stato abbastanza chiaro il punto principale è la riflessione su questi investimenti: Si devono accettare ? Gioveranno davvero al territorio? L’Arabia saudita fa beneficenza? Un’analisi molto superficiale della questione ci porterebbe ad un si incondizionato ma penso ne valga la pena informarci ed essere il più interessati possibili. Ora nel nostro piccolo se domani una persona che conosci a stento venisse da te intenzionata a darti 30000 euro li accetteresti cosi senza porti domande , alle condizioni dettate da lui ? Detto ciò ribadisco che qui non si fa propaganda per nessuno e se le ipotesi di investimento si dimostreranno fondate ( ricordo che è solo un protocollo di intesa) dovranno essere discusse con la popolazione cosa che non è stata assolutamente fatta nelle prime battute di questo progetto.

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        • Luigi Fanz
          agosto 12, 2016 - 12:05 pm

          Se poi mi spieghi perché secondo te avrei forzato le interpretazioni te ne sarei grato. Comunque dati i vostri ripetuti inviti a informarmi ho letto integralmente il protocollo d’intesa e non ho trovato motivi razionali per opporsi all’investimento. Quindi escludendo i su citati “xenofobia” e “dubbi sulle reali intenzioni dell’Arabia Saudita” -ammettendo non so su quali basi che le intenzioni espresse nel protocollo non siano quelle vere- non riesco veramente a immaginare motivi per opporsi. Inoltre per un territorio depresso come il nostro questa sarebbe un’ottima opportunità. Fermo restando che concordo con te sulla necessità di informarsi desidero precisare che non riesco a trovare né nel tuo articolo né tantomeno nel protocollo di intesa motivi validi per definire, come hai fatto tu, “sospetto” l’interessamento dell’Arabia Saudita e il silenzio creatosi attorno alla vicenda. In conclusione mi facessi capire quali sono gli elementi a favore della tua tesi sarei felice.

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          • giuseppe nicotra
            agosto 12, 2016 - 12:21 pm

            Basta mi sembra di parlare contro un muro, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ancora te ne esci con la xenofobia che non ha senso qua. Nel commento sopra ho scritto: “Detto ciò ribadisco che qui non si fa propaganda per nessuno e se le ipotesi di investimento si dimostreranno fondate ( ricordo che è solo un protocollo di intesa) dovranno essere discusse con la popolazione cosa che non è stata assolutamente fatta nelle prime battute di questo progetto.” Non ho espresso un no incondizionato come tu dall’inizio dei tuoi commenti quasi in modo fazioso e pretestuosamente hai cercato di far passare, anzi c’è un’ apertura al dialogo sulla questione. Tale dialogo per ora non è stato portato avanti da chi di dovere con la popolazione e ripeto la questione principale sta nell’essere informati e non nell’accettare qualsiasi compromesso con qualsiasi tipo di gente solo perchè viviamo in un territorio depresso.

          • Luigi Fanz
            agosto 12, 2016 - 1:49 pm

            Se io sono un muro ci siamo beccati pane duru e cutiddu cun tagghia. Se io insisto su questi punti è perché tu stai scrivendo su un organo di informazione che verrà letto da persone la cui idea può essere influenzata da quello che scrivi. Nell’articolo hai espresso un’idea favorevole per il no, correggimi se sbaglio ma dai toni l’idea che traspare o che perlomeno io ho percepito è questa. Sul bisogno di informarsi siamo d’accordo tutti, ma se tu ritieni da Autore che sorgono dubbi sull’interessamento dell’Arabia Saudita nel nostro territorio scrivi -per esigenze di informazione- cosa ti porta a nutrire questi dubbi. Questo è il punto centrale dei miei commenti. Perché ti ho chiesto se i dubbi derivavano dalla paura di favorire il terrorismo e mi hai detto di no, mi hai citato il problema dei diritti umani (che io condivido tra l’altro), ma non vedo come possa influire sulla questione dato che l’Arabia Saudita è -comunque- un Paese con cui l’Italia intrattiene rapporti diplomatici e commerciali. Quindi quali sono i dubbi o i sospetti che nutri nei confronti dell’investimento o del silenzio attorno alla vicenda? Ci sono dei dubbi, hai degli elementi che ti portano a nutrire questi dubbi? O l’hai scritto tanto per dire? E poi ti chiedo la cortesia di non dire che i miei interventi sono pretestuosi o faziosi perché non avrei alcun motivo di essere pretestuoso o fazioso, semplicemente ritengo che questa sia una questione molto importante per il territorio e che 30.000.000€ di investimenti per la cultura e la ricerca siano un’occasione più unica che rara, per cui desidero intervenire nel merito .

          • giuseppe nicotra
            agosto 12, 2016 - 3:01 pm

            Ti avevo già corretto lo faccio ancora una volta, NON HO ESPRESSO UN PARERE CONTRARIO . Ho scritto un semplice comunicato sulla formazione di un comitato, lasciando trasparire qualche dubbio generale da molti dubbi particolari che si sono palesati durante la riunione del comitato. I dubbi espressi sono pienamente legittimi, il dubbio è insito nella natura umana e voler togliere il dubbio dalle nostre teste è come volere togliere l’aria ai nostri polmoni come direbbe il giornalista Tiziano Terzani. Detto ciò inizio a pensare che se insisti tanto tu abbia qualcosa di personale contro di me, in tal caso, sperando non sia cosi cercami in privato per un ampio confronto magari di persona cosi se ne può parlare di più. Se sei cosi favorevole all’iniziativa nessuno ti vieta di fare un comitato a favore degli investimenti arabi, ti assicuro che ti sarà riservato lo stesso trattamento del comitato per il no. Se vuoi dialogare con i responsabili del comitato contro gli investimenti arabi ti metteremo in contatto con i diretti interessati.Quasi mi accusai di influenzare l’idea delle persone poichè scrivo su un blog di informazione , neanche fossi una firma autorevole di qualche giornale in mano ai potenti di turno. Ti ripeto ancora che i dubbi riguardano l’ambiguità dell’Arabia saudita, un paese estremista pieno di contraddizioni e tanto altro già su menzionato, diciamo che non sono il tipo di persone che chiunque vorrebbe a casa propria e ripeto se portano davvero investimenti da cui noi possiamo trarre profitto ben venga ma ciò resta tutto da dimostrare qui sorgono gli ulteriori dubbi : loro cosa ci guadagnano? perchè tanto interesse per un territorio con poche testimonianze islamiche è cosi al centro del loro interesse mentre le zone della sicilia orientale come Palermo che ha testimoniane storiche e artistiche della cultura araba non sono al centro di simili progetti? Detto questo mi sembra opportuno chiudere una discussione che qui è sterile, qualora avessi altre perplessità rinnovo il mio invito a cercarmi in privato perchè questo sarà il mio ultimo commento sulla questione. Buonaserata.

  3. Luigi Fanz
    agosto 11, 2016 - 8:54 am

    Tengo solo a puntualizzare che non ho accusato nessuno di essere xenofobo. Chiedevo semplicemente se quella potesse essere una causa di dissenso (come anche i dubbi sull’Arabia Saudita) e quali fossero in caso gli altri motivi.

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