Il Sindaco ed Acqua Enna: storia di una rassegnazione annunciata

Ma AcquaEnna da che parta sta? Questa domanda me la pongo ogni maledetta mattina (a giorni alterni) ogni qualvolta apro il rubinetto dell’acqua e scopro che esce a gocce,  una domanda che non trova risposta se non in un sano turpiloquio che è oramai divenuto una prassi. Ma perché, dico io, abbiamo (hanno!) firmato un contratto trentennale impossibile da rescindere, impossibile da contestare, impossibile anche solo da criticare, della serie possiamo andare sullo spazio ma non possiamo rescindere il contratto di AcquaEnna.

Eppure questa società, negli anni, si è fatta conoscere solo per una serie di innumerevoli disservizi che oramai sono divenuti la normalità: l’acqua venduta ad una tariffa elevata, bollette dalle diciture poco chiare (si vedano le stramaledette partite pregresse) canoni vari, bollette che lievitano dall’oggi al domani, disagi causati dalle continue interruzioni idriche sia ai privati sia alle attività commerciali, call center con tempi d’attesa biblici, e che dire dei lavori di manutenzione con le annesse interruzioni stradali? I danni provocati dalla ditta sono ben visibili ma, nonostante ciò, questa società agisce ed opera indisturbata senza che qualche amministratore chieda una minima spiegazione in merito.

E Miroddi che fa? L’attuale Sindaco in campagna elettorale era stato abbastanza chiaro sulla questione dell’acqua, a tal proposito ho ripreso una vecchia intervista fatta da Start News in piena campagna elettorale a Filippo Miroddi. Nell’intervista l’allora candidato Sindaco Miroddi dice chiaramente e cito testualmente che: “nel nostro programma abbiamo parlato di acqua, abbiamo parlato di spazzatura: facciamo tornare queste cose alla gestione comunale” e aggiunge inoltre: “non possiamo permetterci il lusso di utilizzare questi carrozzoni megagalattici, politici purtroppo, questa è la dolente nota, sono mega carrozzoni politici”.  Insomma, la volontà di agire nei confronti di AcquaEnna c’era tutta, anzi nell’intervista il Sindaco aggiunge: “non è possibile che si tagli l’acqua ad un cittadino, l’acqua è un bene inalienabile”, parole dure che vengono poi suggellate da questa promessa elettorale: “noi dovremo abolire un famoso articolo terribile che è la ghigliottina dei cittadini ma che diventerà la ghigliottina dei politici che hanno attuato questo articolo, non si può tagliare l’acqua ai cittadini soltanto perché non hanno i soldi per pagare la bolletta, questa è gravissima!”

La linea dell’amministrazione su questo argomento dunque è  da subito sembrata abbastanza chiara, alla fine però si è rivelata chiara come le bollette di AcquaEnna perché nei fatti la questione è stata affrontata solamente superficialmente e non con i toni che il Sindaco aveva assunto nella sua passata intervista. Andiamo avanti.

In un’intervista del 19 Novembre 2016 rilasciata a Radio Mosaici, il Sindaco Miroddi usa chiaramente una strategia diversa rispetto a quella adottata nel 2013, nell’intervista infatti il Sindaco riferendosi ad un’assemblea sull’acqua dichiara “la nostra amministrazione vuole sussurrare le cose, a noi non piace fare i proclami e poi possibilmente non ottenere niente, a noi servono i fatti e non le parole”. La discrepanza tra le parole dette nel 2013 e quelle del 2016 è palese, quello del 2013 era un proclama o un modo tutto strano di sussurrare? Le interviste sono consultabili a fine articolo ed ognuno può trarne le dovute conclusioni.

Sempre nell’intervista del Novembre 2016, il Sindaco ci racconta di come si sia occupato in prima persona di chiamare AcquaEnna per chiedere spiegazioni su alcuni disservizi, ci racconta inoltre di tutte le (presunte) diffide che sono state fatte alla società, troppo poco o comunque inefficaci, è innegabile.

Addossare tutta la colpa all’amministrazione Miroddi non è chiaramente lo scopo del mio scritto, il problema AcquaEnna risale nel lontano 2004, di certo però c’è che nel 2013 il Sindaco aveva usato toni totalmente diversi a quelli usati recentemente, toni che sono passati dall’essere combattivi e agguerriti all’essere quasi di rassegnazione, ma forse è stata una mia personalissima impressione e a questo punto ritorno alla mia domanda iniziale: ma AcquaEnna da che parte sta?

Benito Rausa

Qui l’intervista del 2013 a Start News: Clicca QUI

Qui l’intervista a Radio Mosaici: Clicca QUI

Qui invece l’unica diffida fatta dal Comune di Piazza Armerina ad AcquaEnna: Clicca QUI

 

 

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